IL COMITATO 10 FEBBRAIO HA RICORDATO LA MARTIRE ITALIANA INFOIBATA.

Un semplice mazzo di rose. Questo l’omaggio del Comitato 10 febbraio di Viterbo, in ricordo della studentessa Norma Cossetto, sequestrata, torturata, violentata e uccisa dai partigiani comunisti slavi nell’ottobre 1943. Il suo cadavere, orrendamente oltraggiato, venne infine gettato in una foiba.

Per commemorare il 75° anniversario del sacrificio della giovane patriota italiana, stamattina, sabato 6 ottobre 2018, un mazzo di rose è stato deposto davanti al cippo che a Valle Faul ricorda i martiri viterbesi delle foibe.

“Sono trascorsi 75 anni dal sacrificio di Norma Cossetto – dichiara Maurizio Federici, presidente del comitato 10 Febbraio di Viterbo – l’abbiamo voluta ricordare con un semplice gesto, portando dei fiori al monumento, posto in piazza martiri delle foibe istriane, che ricorda il sacrificio dei viterbesi, uccisi e infoibati al confine orientale d’Italia.

Il suo atteggiamento di fiera italiana e l’essersi rifiutata di rinnegare la Patria, le costarono indicibili sofferenze, affrontate con coraggio e fede incrollabili.”
Il martirio subito da Norma – conclude Federici – serva da monito a tutti quegli italiani che hanno perduto l’amor di Patria e i Valori che devono guidare ognuno di noi.”

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email