Martedì 22 settembre inizia l’Edizione 2020 del Festival della Scienza e della Ricerca, organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia, un appuntamento fisso per Viterbo e non solo, improntato come sempre al massimo valore scientifico. L’iniziativa, giunta oramai alla sua quinta edizione, sarà un’occasione di dialogo e riflessione sui temi della ricerca attuali e di interesse in cui i ricercatori dell’ateneo viterbese sono protagonisti, per coinvolgere anche persone non esperte del campo, con particolare attenzione per i più giovani che, come ha sottolineato il Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia Stefano Ubertini è ancora più importante  in questo periodo particolare, in cui i cittadini hanno riscoperto l’importanza della ricerca e dei ricercatori. L’impostazione del festival è quella di sempre: piacevoli incontri durante i quali docenti ed esperti illustreranno i vari argomenti scientifici, con iniziative online e altri in presenza, in alcuni dei luoghi legati alla ricerca dei ricercatori dell’Ateneo viterbese, come l’Orto Botanico, la Faggeta dei Monti Cimini, la necropoli della Banditaccia a Cerveteri ed il Borgo Saline di Tarquinia, dove si trovano anche i laboratori del Centro Ittiogenico Sperimentale Marino, attività legate anche al progetto Europeo NET – un progetto della Notte Europea dei Ricercatori finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie a cui l’Università della Tuscia aderisce insieme ad altri 9 partner fra i più importanti Enti pubblici di ricerca ed Università del nostro Paese insieme ai quali sarà organizzata la Notte Europea dei Ricercatori che quest’anno si svolgerà il 27 Novembre. Novità di quest’edizione del festival è che le consuete conferenze mattutine, tanto apprezzate dalle scuole negli anni scorsi, quest’anno si svolgeranno online, come sottolinea Ines Delfino, delegato del Rettore per il coordinamento delle attività legate al Festival. Gli argomenti delle conferenze vanno da turismo, sostenibilità, e conservazione animale, passando per la le sfide del teatro San Carlo di Napoli nella crisi globale, e per la violenza delle parole fino ad arrivare al ruolo di competitività, sviluppo ed innovazione per affrontare la crisi da pandemia. Nell’ambito del festival è prevista anche la Giornata della Bioeconomia e della Sostenibilità, prevista il 24, che vedrà tra gli ospiti anche Daniele Leodori, Vicepresidente Regione Lazio. Tutti gli eventi sono liberamente aperti al pubblico, ma per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione.  Il programma completo del festival è disponibile sul sito dell’Ateneo, alle pagine dedicate all’iniziativa http://www.unitus.it/it/dipartimento/unitus/festival-della-scienza/articolo/festival-della-scienza-2020