Le indagini si stanno concentrando nell’area della basilica romana e della piazza del foro, allo scopo di verificare le fasi costruttive e le relative cronologie di questi complessi monumentali. Nel contempo si stanno portando alla luce delle strutture in grandi blocchi squadrati di tufo, da ritenere con ogni probabilità anteriori alla fondazione della città romana di Volsinii Novi avvenuta, come è noto, successivamente alla distruzione della città etrusca di Velzna nel 264 a.C. da parte del console romano Fulvio Flacco.

Sono dunque riprese e andranno avanti fino al 30 ottobre, le indagini archeologiche nell’area del foro della città romana di Volsinii dirette dal professor Salvatore De Vincenzo del Dipartimento Distu dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con Maria Letizia Arancio della “Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale” e con il Gruppo Archeologico Velzna “A. Fioravanti” di Bolsena.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Bolsena, che durante i due mesi della campagna di scavo ospiterà il consistente gruppo di studenti dell’ateneo viterbese. Oltre all’aspetto scientifico, il progetto di ricerca Volsinii Novi, frutto di una proficua sinergia tra Università, Comune di Bolsena e Soprintendenza, ha come ulteriore obiettivo lo viluppo di nuove forme di valorizzazione dei Beni archeologici, in relazione alle quali il progetto si sta configurando come un significativo laboratorio didattico interdisciplinare.