Anna Maria Fausto - Alessandro Ruggieri - Vincenzo Sforza

 

VITERBO – Bilancio, Ricerca e innovazione tecnologica. Tre settori e tre differenti successi per l’Università della Tuscia, che dimostra una volta di più una crescita strettamente legata all’ottimo lavoro svolto.

Ad illustrare con orgoglio gli ottimi risultati ottenuti è stato il rettore dell’Unitus, Alessandro Ruggieri, affiancato dalla prorettrice vicaria Anna Maria Fausto.

Bilancio: “Quest’anno – afferma il rettore Alessandro Ruggieri – abbiamo ottenuto l’importante risultato del passaggio alla contabilità economica, ovvero, la possibilità di poter gestire la contabilità come se fossimo un’azienda privata. Tutto ciò ci consentirà di avere il pieno controllo dei costi, di avere un bilancio unico di più facile lettura e di avere una visione unitaria dell’Ateneo. Un risultato, questo, ottenuto partendo dal basso e grazie al prezioso supporto del responsabile Ceccarelli e dell’avvocato Moscatelli.

Caricato sul sito dell’ateneo, il bilancio, come spiegato dal nuovo direttore generale dell’Unitus, Vincenzo Sforza, contiene lo stato patrimoniale complessivo dell’Università della Tuscia, da cui si possono evincere dati positivi come quelli relativi agli investimenti, attualmente stimati a 3 milioni e 300 mila euro.

“Al contenimento della spesa – ha tenuto a sottolineare l’avvocato Alessandra Moscatelli – è comunque corrisposto un incremento di servizi per gli studenti”.

“Il risultato ottenuto – ha aggiunto il responsabile Ceccarelli – è per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione, essendo frutto di un grande lavoro effettuato con impegno e competenza da tutti gli uffici”.

Si passa poi a parlare di Ricerca: “L’Università della Tuscia è prima in Italia, tra le università medie, per quanto riguarda le scienze Agrarie. Stesso risultato anche per ciò che concerne la classifica del reclutamento (prestazioni scientifiche di professori reclutati o promossi da una fascia all’altra tra il 2011 e il 2014, ndr) in cui siamo risultati primi assoluti in Italia, battendo realtà come il Politecnico di Milano e di Torino. Oltre a ciò è bene sottolineare che l’Unitus, relativamente ad ogni area didattico-scientifica, non figura in nessuna delle ultime fasce; un risultato che in Italia possono vantare solo sei Atenei”.

In ultima istanza il rettore ha illustrato il terzo grande risultato centrato di recente, ovvero, l’installazione della fibra ottica: “Da qualche giorno – spiega Ruggieri – i nostri quattro poli, cinque se consideriamo anche il polo della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, sono collegati con la fibra. Un risultato, questo, che ci inorgoglisce poiché è stato finanziato dall’Ateneo con il supporto del Miur”.

Il tutto tramite la realizzazione di un progetto denominato “Rete metropolitana a larga banda per la città di Viterbo”, illustrato per l’occasione dal dott. Maurizio Menicacci, responsabile dell’ufficio rete e trasmissione dati dell’Unitus. “L’avvento della fibra ci consentirà di navigare a velocità elevate, nonché di superare il problema dei così detti colli di bottiglia, ovvero, di intasamento della navigazione in alcuni periodi della giornata. Oltre a ciò abbiamo inserito nella rete anche le sedi Laziodisu, con gli annessi protocolli di sicurezza”. Menicacci ha poi sottolineato come l’ottenimento della fibra sia solo il primo passo di un’opera che punterà ad una sempre maggiore efficienza della navigazione e, conseguentemente, dei servizi. “A breve – conclude Menicacci – cambieremo gli apparati di piano, sostituiremo gli apparati wireless, dismetteremo le centrali telefoniche MD110 con contestuale passaggio ad un’infrastruttura di telefonia full-ip e, non per ultimo, avvieremo il monitoraggio del traffico dati centralizzato”.

Massimiliano Chindemi

Maurizio Menicacci
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