«Abbiamo ricevuto – comunica l’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria del Lazio – dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria la convocazione dei rappresentanti sindacali del Corpo di Polizia Penitenziaria riguardo le problematiche C.C. “Viterbo” così definito a seguito della vertenza sindacale unitaria intrapresa dalle segreteria provinciale USPP, SAPPE, OSAPP, UILPA, FNSCISL, FPCGIL, CNPP, dopo l’accanimento della gogna mediatica messa in atto in questi mesi anche da organismi europei.

La scelta di manifestare questo malessere è stata espressa dal personale che ha delegato (dopo l’incontro con il Provveditore Regionale lo scorso 29 Gennaio), il sindacato ad organizzare una giornata come il prossimo 14 Febbraio 2020 non può essere riconsiderata anche davanti ad una convocazione che vuole entrare nel merito anche se ho forti dubbi che sia questa la volontà.

Infatti al primo punto SEMBRA voler spezzare l’asse unitario sindacale e portare questa azione in un minor impatto mediatico? anche da soli sarebbe mal digerita!!!

L’esperienza di decenni di attività sindacale “(cit.andreotti) fa pensare male e anche se si fa peccato molte volte ci si azzecca” considerando che in altre occasioni così è avvenuto.

Quindi risponderemo per cortesia alla convocazione ma rimane ferma la giornata dedicata alla Polizia Penitenziaria Viterbese e di riflesso anche della regione Lazio che combatte da sola aggressioni, violenze e altro che non può essere tacciata poi di essere anche torturatrice.

Per questi motivi pur auspicando che l’Amministrazione metta in campo risposte serie su Viterbo è intenzione di questa segreteria regionale mantenere questa volontà di manifestare nel rispetto dei nostri colleghi perché la lotta della dignità non è mai perdente davanti a chi non intende rispettarla.

Seguiranno ulteriori comunicazione rispetto all’incontro fissato per domani alle ore 11.30 presso il DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA».