VITERBO – Altro che cultura, altro che rilancio del turismo. A Viterbo, come testimoniato anche dal recente studio pubblicato da ItaliaOggi, la qualità della vita è in netto calo. Merito, o meglio demerito, di un’amministrazione comunale che, anziché occuparsi in maniera prioritaria dei piccoli grandi problemi quotidiani della cittò, si interessa solo ed unicamente di eventi pseudoculturali buoni solo a gettare fumo negli occhi dei viterbesi.

Una sorta di “panem et circenses” alla viterbicola, che certamente sarà riuscito a far presa sui nostri concittadini più annoiati ma che, allo stesso modo, non ha fatto altro che far infuriare ancor più chi, come i residenti in strada Castiglione, si trova da diverso tempo a dover fare i conti con l’esasperante questione dei rifiuti in strada e che, come se non bastasse, hanno dovuto loro malgrado respirare l’aria malsana generata dai rifiuti stessi dati alle fiamme (come denunciato da Viterbo Civica) domenica pomeriggio.

E allora, ai nostri efficienti amministratori (ai quali dopo tre anni e mezzo di nulla e dopo il recente risultato del referendum consigliamo caldamente di portarsi avanti nel preparare le valigie), chiediamo, per l’ennesima volta, di pensare meno ai lustrini, meno alle passerelle e meno alla vana gloria generata dallo sfilare per le vie dell’accecante centro storico natalizio, per concentrarsi magari un po’ di più sulle più umili problematiche quotidiane che attanagliano i viterbesi. La città e la vostra coscienza ve ne saranno infinitamente grati.

Massimiliano Chindemi

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