Il format dell’associazione: videoconferenze come trasmissioni televisive, per non stancarsi di imparare

 

Vietato annoiarsi. Parola d’ordine: coinvolgere. Se c’è un modo per non far percepire ai ragazzi l’educazione civica come l’ennesima materia da studiare, è mettersi nei loro panni, parlare la loro lingua, padroneggiare i loro strumenti. Nasce così “L’avventura ha le ali grandi”, il progetto dell’associazione Juppiter, finanziato direttamente dal ministero della Pubblica istruzione, per formare oggi i cittadini di domani. Un percorso di digitalizzazione partito durante il primo lockdown del 2020, coniugando contenuti e qualità tecnica. Obiettivo: rendere permanenti le tecniche e i percorsi dell’alfabetizzazione digitale.

Due lezioni a settimana, in linea con gli assi portanti dell’educazione civica individuati dal ministero stesso: il digitale, l’ambiente, la Costituzione. Attenzione, però: niente lezione frontale e ripetizione a memoria. L’obiettivo è imparare senza accorgersene, come guardando un film.

Questa settimana, l’ultimo incontro – in videoconferenza – con i ragazzi della prima media dell’istituto Luigi Fantappié di Viterbo, sul tema dell’ambiente; ne seguiranno altri, già programmati in altre scuole della provincia.

Juppiter

Metodo Juppiter: un approccio nuovo, che l’associazione ha chiamato “Education Influencer”. La lezione è organizzata come fosse una trasmissione televisiva. I ragazzi in classe con la prof, collegati in videochiamata con la sede Juppiter di Capranica, a Palazzo VII Luglio. Da qui, nello studio dell’associazione, i divulgatori di Juppiter, nelle vesti di conduttori televisivi, hanno accompagnato i ragazzi in un viaggio alla scoperta dei cambiamenti climatici.

Spiegazioni semplici. Contenuti video accattivanti, lanciati dietro le quinte dalla regia. Riferimenti al digitale, all’universo del cinema e delle serie tv, ma anche a idoli che danno il buon esempio, come l’attore Premio Oscar Leonardo Di Caprio, nominato ambasciatore di Pace dell’Onu contro i cambiamenti climatici che, con i suoi documentari, sta mettendo il mondo al corrente della minaccia rappresentata dal riscaldamento globale.
Per i ragazzi anche la possibilità di ascoltare testimonianze preziose direttamente dalla voce di chi le ha vissute, come il giornalista di “Avvenire” Pino Ciociola, ospite speciale di una delle lezioni sull’ambiente, che si è occupato per anni di terra dei fuochi. La “challenge”, il test di un paio di domande ai ragazzi sul finire della trasmissione, per memorizzare i contenuti, non sembra neanche lontanamente una “verifica”.

“La filosofia – spiega Salvatore Regoli, presidente di Juppiter – è apprendere l’educazione civica senza che sia un peso, semmai un’occasione per guardarsi intorno e capire qualcosa in più di se e di come migliorarsi. Noi facciamo in modo che questi appuntamenti siano interattivi e di alta qualità: cerchiamo di far partecipare i ragazzi, di smuovere le loro coscienze, alterniamo la riflessione alla leggerezza, perché crediamo che questa sia la strada giusta per pungolarli e appassionarli. Così studiare diventa naturale e stimolante”.

Una puntata speciale del ciclo di lezioni sull’ambiente vedrà i ragazzi protagonisti il 22 aprile, in occasione della Giornata mondiale della Terra, per parlare con loro – sempre con metodo Juppiter – di salvaguardia del pianeta.