25 aprile, anniversario della Liberazione. Liberazione da una dittatura, da un regime.
Come tutti gli anni, da ormai 73 anni, in tutta Italia si festeggia questa giornata. Anche a Viterbo!

E come tutti gli anni, a Viterbo si è svolto il consueto corteo, da Piazza San Sisto a Piazza del Sacrario, con il discorso finale di politici e di alcune associazioni, prime tra tutte l’Anpi.
Quest’anno la manifestazione ci è sembrata più numerosa del solito, a dispetto di alcuni rappresentanti dell’attuale governo, che vorrebbero la cancellazione di questa festività, considerandola – a torto- appartenente solo ad alcuni schieramenti o ideologie e non -com’è in realtà- festa di TUTTI gli italiani; poiché tutti gli italiani che non si riconoscevano nel regime fascista parteciparono alla resistenza e alla liberazione, non soltanto, come vorrebbero far credere Salvini, Meloni e altri, comunisti e socialisti.

Quest’anno non ci siamo limitati ad intonare “Bella Ciao” ma abbiamo cantato anche altri inni della liberazione, come “Fischia il vento”, convinti che il vento fischierà ancora.

A nostro avviso, è stata una delle più belle celebrazioni del 25 aprile degli ultimi anni, nonostante il piccolo incidente. Ci riferiamo al membro dell’associazione aeronautica che ha contestato il presidente provinciale Anpi Enrico Mezzetti, “colpevole”, a suo avviso, di aver definito eversivo il ministro dell’interno, additando Mezzetti come ridicolo e domandandosi come mai lo si lasciasse parlare; non rendendosi probabilmente conto di quanto, in realtà, ridicole fossero proprio le sue affermazioni.

Nonostante il siparietto, la festa è continuata tranquillamente.