Terminata la cosiddetta Fase 1 della completa chiusura delle struttura sanitarie- residenziali nazionali e quindi anche della Casa di Cura viterbese, è ora finalmente possibile la graduale riapertura delle attività ambulatoriali e cliniche.

«E’ con grande soddisfazioneche Villa Rosa sta tornando alla normalità dopo la chiusuraattuata per combattere la Sars-Cov-2: grazie all’immediata e scrupolosa adesione alle norme sanitarie anti-CoviD-19da parte dell’intera Comunità ospedaliera (operatori sanitari, ospiti, Suore Ospedaliere) è stato raggiunto il non facile obiettivo della completa negatività di tutti i tamponi naso- e oro-faringei eseguiti dalla ASL di Viterbo come screening preventivo.

Negli ultimi due mesi e mezzo si è sentita forte l’esigenza di essere tutti uniti, benché distanziati e adeguatamente schermati, per combattere non solo il virus, ma anche la frustrazione di non poter avere una minima vita sociale, di non poter incontrare i familiari in visita (per alcune persone l’unico momento di contatto con il mondo esterno), allo scopo di garantirsi reciprocamente il bene primario della Salute.

Le Suore Ospedaliere e la Direzione Sanitaria con il “Comitato di crisi interno” hannosorvegliato con prontezza, costanza e rigore su tutte le possibili fonti di contagio, superando non poche difficoltà per non far mancare nulla e non frenare le attività a favore degli ospiti residenti.

Tutto il personaledei diversi Moduli si è impegnato al massimo delle specifiche professionalità al fine di minimizzare i potenziali disagi e lo stress della Fase 1 rendendo possibile il contatto degli ospiti con i propri familiari attraverso video chiamate e chiamate telefoniche al fine di rassicurare la famiglie. E’ stato attivato e messo a disposizione un c/c Bancario a supporto delle famiglie e degli amministratori di sostegno per le necessitàquotidiane degli ospiti, evitando lo spostamento non raccomandato in questa fase di emergenza.

Ma il riconoscimento più importante, a fronte di comportamenti non dovuti e non scontati, va pubblicamente fatto giungere a ciascuno dei 150 ospiti della Casa di Cura Villa Rosa che, con un sorprendente senso di responsabilità e una gran bella tenacia, hanno risposto al lockdown con comprensione e tolleranza davvero esemplari.

Si affrontaora la Fase 2. Con gradualità riprendono le attività del Poliambulatorio e del Laboratorio Analisi (dove è possibile effettuare anche i test sierologici, assicurando continuo aggiornamento delle procedure diprevenzione e vigilanza atte a garantire una corretta e sicuraerogazione delle prestazioni, affinché si riattivi in tutta sicurezza l’osmosi tra la Casa di Cura e la città di Viterbo. Il senso di appartenenza alla nostra Città, infatti, uscirà rafforzato da questa ulteriore battaglia condivisa, a dimostrazione che solo tutti insieme si possono perseguire gli obiettivi comuni della prevenzione, della cura e della promozione della Salute.

“Scienza e carità camminano insieme”

E’ l’eredità ricevuta da San Benedetto Menni

Fondatore della Casa di Cura “Villa Rosa”».