«In riferimento agli ultimi fatti accaduti in quello che oramai è considerato un quartiere “multietnico” , riteniamo sia necessario intervenire in modo sostanziale.
Ricordando quante volte siamo intervenuti sulla terra di nessuno, arrivando nel denunciare pubblicamente lo stato di degrado e sporcizia che “nascondevano” sotto i muretti, dove trovammo di tutto, da bottiglie vuote ad assorbenti usati crediamo che sia ora di dire BASTA.
Pur elogiando i vari interventi delle Forze dell’Ordine – osserva Rinaldo Della Rocca – nella zona San Faustino, Sacrario e limitrofe non basta, non è la prima volta che si azzuffano tra loro, si accoltellano oppure si limitano alle “SEMPLICI RISSE”, questo quasi quotidianamente, i Viterbesi, pur avendo tutti i diritti, spesso evitano di passare in zone a “rischio”, inizialmente si evitava all’imbrunire oggi, se possibile, durante tutto il giorno.
Zona centralissima di Viterbo, con molte attività commerciali che risentono di questa amara situazione, dove, quantomeno, risulta fastidioso vedere sdraiati, seduti o bighellonare nulla facenti gravanti sulle spalle degli Italiani.
Non c’è del razzismo nelle nostre parole ma un semplice rispetto verso una città che ospita, una città che probabilmente qualche responsabilità la tiene, sono cittadini Viterbesi spesso quelli che affittano appartamenti, magazzini o garage a chi non è in grado di dimostrare un reddito, razzismo, no assolutamente quando rispettiamo chi ci rispetta, riconoscendo le nostre leggi e regole lavorando con educazione, non accettiamo che nella nostra città, una volta considerata tranquilla, non si possa passare, in particolare le donne, al sacrario dopo una certa ora.
Chiediamo un intervento da parte di tutte le Istituzioni competenti per tornare ad essere una città tranquilla con un centro vivibile da parte di tutti, compresi gli extracomunitari che regolarmente possono stare in Italia, che abbiano senso civico e rispetto degli Italiani e delle nostre leggi.
Non vogliamo fare proclami ma bisogna intervenire».