I benpensanti definiscono leggenda metropolitana quella dei segni nei pressi di negozi e/o appartamenti da visitare da parte di malviventi, ma possiamo aggiungere che non si hanno elementi per negare la fondatezza di questi simboli.

Si ritiene, però, molto improbabile che dopo tanti anni che gira questo “codice”, ancora venga usato per commettere i furti.

Spesso -e duole affermarlo- commercianti o cittadini che avevano trovato la “X” nei pressi della casa o del negozio avevano davvero subito dei furti.

Possiamo anche non credere che sia stata usata la “X” per marcare il luogo, per poi dover inevitabilmente ammettere che il furto c’è stato e che sia stata una meracoincidenza.

Noi vi diciamo che questa mattina tra le 3 e le 4 in Viale Baracca un allarme in un esercizio commerciale già visitato mesi fa dai malviventi è di nuovo scattato, solo che alcuni cittadini non si sono limitati a guardare dalla finestra ma si sono recati sul posto e in breve è giunta la vigilanza privata che ha in custodia l’esercizio. Un segno di effrazione lo si è notato in basso in una porta ma il sofisticato sistema di allarme ha iniziato a urlare subito insistentemente, per cui la fuga è stata la soluzione ottimale per i malviventi.

Gli agenti della vigilanza poi hanno effettuato un meticoloso controllo sulla struttura reinserendo l’allarme.

Per terra -guarda caso- tracciato davanti alla porta con un pennarello indelebile (come di nota in foto) c’è una x rossa, coincidenza, sicuramente si o no, ma il proprietario si è chiesto chi l’avesse tracciata e perché.

Non credo che i ladri siano di una etnia individuata, ma abbassare la guardia specie in questo periodo è estremamente pericoloso.

In molti affermano che il “codice” è inutile, è altrettanto inutile e sconsigliata -dicono- la diffusione dello “state in guardia”.

Siete liberi di crederci o non cederci, ma sarebbe un errore pensare di non poter essere derubati senza il segno “X”.