VITERBO – Nonostante la crescita degli ultimi anni, il reddito degli italiani continua a puntare come un miraggio i livelli pre-crisi.

Anche nel capoluogo viterbese gli importi dichiarati al Fisco nel 2017 (redditi 2016) sono più bassi, in termini reali per contribuente, di quelli del 2009 (redditi 2008).

A Viterbo va sicuramente meglio che a Isernia (-9,39%), Crotone (-7,97%) e Agrigento (-7,09%), e anche di Roma (-4,09%), resta pur sempre un risultato negativo.

Il reddito medio registrato è di 21.930 euro l’anno, con un trend post crisi del -3,43%. Si considei che il reddito medio nazionale è di circa 25.000 euro.

I contribuenti , ogni 100 abitanti, sono 66,35.

Partendo dalle statistiche delle Finanze su base comunale, Il Sole 24 Ore del lunedì ha ricostruito il reddito medio e totale del capoluogo, mettendolo a confronto con quello del resto della provincia.

Per liberare il confronto 2016-2008 dall’aumento nominale dovuto all’inflazione (circa l’11% nel periodo con l’indice Istat dei prezzi al consumo) i valori più vecchi sono stati aggiornati al 2016. L’analisi considera anche il numero di contribuenti rispetto agli abitanti.

In quasi tutti i capoluoghi del Sud, il rapporto contribuenti/abitanti è inferiore a quello medio nazionale (65,4%) e in alcuni oscilla intorno al 50%: ad esempio, 49,5 a Napoli, 51,5 a Catania, 51,9 a Crotone.

Numeri dietro cui si intravedono disoccupazione giovanile e femminile, oltre a un maggior numero di bambini.

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