VITERBO  – Con una interrogazione a risposta scritta presentata ieri dall’on. FAUTTILLI Federico – DES-CD si chiede al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti informazioni sul terzo scalo aeroportuale del Lazio.


«La gestione del sistema aeroportuale della capitale – si legge nell’interrogazione – è stata regolata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 dicembre 2012 che ha approvato l’atto unico convenzione-contratto di programma stipulato il 25 ottobre 2012 tra Enac e società Aeroporti di Roma;

il citato atto unico individuava Fiumicino quale hub principale, mentre Ciampino sarebbe diventato un city airport. Nello stesso piano era previsto un terzo aeroporto, per i voli low cost, nel territorio del comune di Viterbo;

in data 19 settembre 2017 il Governo rispondendo all’atto di sindacato ispettivo n. 4-16087 relativo alla costruzione di un terzo polo aeroportuale per la regione Lazio, reso necessario dal congestionamento dell’aeroporto di Fiumicino e dal previsto ridimensionamento di quello di Ciampino, ha ricordato che la Commissione europea considera compatibili con la disciplina comunitaria gli aiuti agli investimenti che, tra le altre condizioni, sono considerati come «contributo al raggiungimento di un obiettivo comune», ma che il moltiplicarsi degli aeroporti non può essere considerato tale. Per questo, dunque, sarebbe stato cancellato il terzo aeroporto previsto;

la Commissione specificava, tuttavia, che «si ritiene che un aiuto agli investimenti negli aeroporti contribuisca al conseguimento di un obiettivo di interesse comune se: a) serve ad incrementare la mobilità dei cittadini dell’Unione e la connettività delle regioni mediante la creazione di punti di accesso a voli intraunionali; b) aiuta a combattere la congestione del traffico aereo nei principali hub aeroportuali unionali; c) facilita lo sviluppo regionale»;
appare evidente all’interrogante che almeno in ossequio ai punti b) e c) vi sia spazio per un terzo aeroporto;

l’aeroporto principale del Lazio, quello di Fiumicino, è saturo, anche se ne è stato previsto il potenziamento infrastrutturale, mentre di quello di Ciampino, come ricordato, è previsto il ridimensionamento;

secondo il Governo un terzo aeroporto non sarebbe necessario, visto che molti dati parlano di una contrazione del traffico di merci e persone, tale che esso potrebbe essere smaltito dai due aeroporti esistenti;

il piano di sviluppo aeroportuale al 2044, infatti, prevede la riconversione di Ciampino in secondary airport, con operatività dello scalo ridotta;

in realtà, i dati sui quali si basa la risposta del Governo non sembrano, a parere dell’interrogante, esatti, in quanto riferiti ad un momento di crisi del sistema low cost, al quale era seguito una riduzione del traffico merci/passeggeri su i due aeroporti maggiori, che appare ormai in via di superamento. Dati più recenti, infatti, fanno pensare che, a fine 2017, si avranno gli stessi numeri, molto ampi, del 2003;

appare, dunque, poco comprensibile la scelta di non dar vita ad un terzo scalo aereo regionale nel Lazio;

sarebbe auspicabile, invece, che esso venisse realizzato a Latina, dove l’attuale scalo militare può vantare un buon collegamento con la rete ferroviaria e la vicinanza con Roma e Napoli, la mancanza di vincoli ambientali ed archeologici che consentirebbero lavori di ammodernamento rapidi, nonché potenzialità di crescita notevoli vista la scarsa antropizzazione dell’area circostante che rende possibile l’acquisizione di superfici in grado di programmare l’investimento sino al limite fisiologico del traffico degli scali con singola pista d’atterraggio;

di recente la regione Lazio e gli enti locali interessati, provincia e comune, si sono espressi favorevolmente in merito alla realizzazione del terzo aeroporto regionale a Latina nel sito dove è già presente lo scalo aeroportuale militare».

Quindi l’on. FAUTTILLI  chiede se il Ministro interrogato non intenda assumere iniziative per quanto di competenza, al fine di rivedere la decisione di fermare la realizzazione di un terzo scalo aeroportuale nel Lazio, con particolare riferimento all’utilizzazione della struttura aeroportuale di Latina.

Francesco Berni

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