Sarà inaugurata questo pomeriggio alle ore 17,30 la mostra fotografica Il Teatro dell’Unione, storia e spettacoli di un’epoca.La mostra, in programma al Teatro dell’Unione dal 30 giugno al 3 settembre 2022, grazie alla collaborazione tra il Comune di Viterbo e ATCL, Circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, è curata da Sabrina Morbidelli con materiali d’archivio di Mauro Galeotti e ripercorrerà gli artisti, le storie, le musiche, le immagini, le voci e i personaggi che hanno fatto la storia del Teatro di Viterbo.

L’esposizione si lega ad un percorso di ricerca storica, finalizzata al recupero della memoria orale collettiva per preservare quei ricordi e quei materiali che vanno a tessere la storia del rapporto del Teatro dell’Unione con i cittadini di Viterbo.

Molti i cittadini che hanno voluto condividere le proprie esperienze e le memorie che li legano al Teatro, dimostrando un fortissimo senso di appartenenza verso questo luogo.

Il progetto ha visto la raccolta, sotto forma di interviste, di tutte le storie che altrimenti sarebbero andate perdute con lo scopo di creare un archivio audio \ video di fonti orali riguardanti il teatro. Il montaggio video è a cura di Antonella Bovino; montaggi audio e grafiche sono di Andrea Maurizi e la digitalizzazione delle immagini di Francesco Galli.

Parallelamente alla raccolta di interviste è stato realizzato un laboratorio di teatro di narrazione a cura di Andrea Maurizi con la collaborazione di Simona Mainella che, attraverso l’utilizzo dei materiali raccolti, arriverà a realizzare un intreccio drammaturgico ed una messa in scena che restituirà un distillato dei racconti che legano la città di Viterbo al suo teatro.

La restituzione finale verrà realizzata al Teatro dell’Unione.

Si ringraziano tutti i cittadini di Viterbo che hanno contribuito alla raccolta dei materiali e delle testimonianze.

Articolo precedente“Cultura della Legalità”, Carabinieri incontrano i giovani del grest della parrocchia di Montefiascone
Articolo successivo“Molti Volti” a Viterbo per la Giornata Mondiale del Rifugiato