VITERBO – “Ci sono riusciti finalmente! Dopo decenni di battaglie abbiamo perso la guerra contro la Regione Lazio. Viterbo perde l’ultimo baluardo; il treno diretto delle 6.20 della mattina per Roma. Era rimasta l’unica torre di difesa, visto che già negli anni passati altre torri (treni diretti) erano cadute.

Sono anni che si denuncia questa situazione e che si chiedono treni che possano collegare Viterbo con Roma in poco più di un’ora. E’ possibile ma non lo si vuole fare. Nessuna amministrazione comunale l’ha mai voluto fare. Che lo si possa fare lo dimostra proprio Il cambiamento dell’orario. Fino ad oggi si partiva alle 6.21 e si arrivava a Roma Ostiense alle 7.57, saltando tutte le fermate (tranne Vetralla) fino a Bracciano. Dal 12 dicembre si partirà alle 6.15 e si arriverà a Roma Ostiense alle 7.57 facendo TUTTE le fermate tra Viterbo e Bracciano.

Ogni fermata sono tre minuti tra decelerare, fermarsi e ripartire, quindi quasi 10 minuti in più con il nuovo orario, che invece dà lo stesso tempo di percorrenza del vecchio. Ma allora, visto che i due treni ci mettono lo stesso tempo, il treno con il vecchio orario lo facevano andare PIANO!! Ed ecco quindi che si dimostra che non esiste un problema di velocità oltre la quale non si può andare, ma solo una volontà politica di lasciare la nostra città fuori dal mondo. Dite che anche i paesini hanno bisogno del treno? Certo, ma nulla vieta di far treni diretti e treni locali che partano subito dopo (come qualche anno fa). Nulla a parte una becera volontà politica.

Esiste forse la consapevolezza che trasporti veloci favoriscono il turismo e potrebbero far riempiere le casse del Comune con le tasse e quelle dei commercianti con i soldi della gente che con un collegamento veloce con Roma potrebbe trovare conveniente venire ad abitare qui a Viterbo? Esiste forse un tavolo al Comune di Viterbo dove TUTTI i i cittadini che viaggiano da e per la città possono discutere per attuare politiche serie per il trasporto? No. E questo mi fa pensare amaramente che Il mio è l’ennesimo sfogo che nessuna amministrazione ascolterà, come sempre.

Luigi Tozzi
Pendolare di lungo corso

p.s. anche oggi abbiamo avuto 30 minuti di ritardo..meglio di ieri che ne abbiamo avuti 40…non ci lamentiamo dai!”

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