VITERBO Viterbo, 31 maggio 1976, ore 21,00 chiesa di San Sisto. Nell’ambito del primo convegno internazionale del  neonato Centro Studi sul Teatro Medioevale Rinascimentale diretto da Federico Doglio, va in scena la prima delle tre liturgie della Settimana Santa con il coro dei monaci dell’abbazia di Sant’Anselmo di Roma guidati da padre Wolf per la regia di Orazio Costa coadiuvato da Rino Galli.

Parte da qui una stagione colta e puntuale di convegni e rappresentazioni che di anno in anno indagano sulla storia del teatro italiano con eruditi, intellettuali, registi e attori. La nostra città diviene  una stella polare nel complesso pianeta della scena medioevale e rinascimentale. Oggi a distanza di oltre quarant’anni da quell’esordio c’è voglia di revival con il malcelato desiderio di riprendere le fila di quell’incredibile esperienza, forti anche di nuovi studi, tecnologie e maggiori sinergie.

Sabato 17 giugno alle ore 16,30 ci si ritrova nella Sala delle Biblioteche del Cedido (Palazzo dei Papi) con alcuni protagonisti di allora e di oggi: Rino Galli (promotore culturale del Centro), Federico Doglio (direttore scientifico del Centro), Vincenzo Ceniti (Direttore dell’allora Ente Provinciale per il Turismo che tenne a battesimo l’iniziativa), Luigi Tani e Giuseppe Rocca (registi e sceneggiatori di alcune rappresentazioni) e vari intellettuali dei tempi nostri come Luciano Osbat (Direttore del Cedido), Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri (dell’associazione “Rinascimentiamo”) ed altri che vorrebbero riprendere quella strada con rinnovato impegno.

Il Centro restò nella nostra città per dieci anni fino al 1985, grazie all’Ept presieduto da Italo Arieti e alla Provincia di Viterbo guidata da Marcello Polacchi. Poi venne trasferito ad Anagni e successivamente altrove.

Oggi c’è il gradito ritorno in una città che vide i suoi esordi e che vuole continuare ad esserci. Il revival del 17 giugno è organizzato da una cordata di organismi tra cui il consolato di Viterbo del Touring Club, “Egidio 17”, il Cedido, l’Ottava Medioevale di Orte, il Centro Studi sul Teatro Medioevale e Rinascimentale  e la filiale di Viterbo della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

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