Nella rivista Touring di Giugno 2020 è riportato un servizio giornalistico di quattro pagine a firma del console Vincenzo Ceniti e foto di Sergio Galeotti, dal titolo “C’è un Moai vicino a Viterbo”, con riferimento al borgo di Vitorchiano, peraltro bandiera arancione Touring, che dispone dell’unico Moai al mondo fuori dall’Isola di Pasqua.

“Tutto cominciò trent’anni fa –  ricorda Ceniti -.  Molti Moai dell’Isola di Pasqua (statue in pietra vulcanica locale) venerati dalla popolazione del posto si andavano deteriorando. Occorreva un’attenzione mediatica  del mondo per raccogliere fondi.  In Italia, se ne occupò il giornalista Mino Damato, allora conduttore della trasmissione televisiva ‘Alla ricerca dell’arca’ che ne parlò con il suo amico Renzo Anselmi ai tempi titolare a Vitorchiano di  una cava di pietra simile a quella vulcanica dell’Isola, ma più resistente. In paese venne ospitato per circa un mese un gruppo di indigeni di Rapa Nui e furono loro a realizzare sul posto un Moai e a sistemarlo nella piazza del paese suscitando grande curiosità e interesse. Oggi quella replica unica al mondo, alta oltre sei metri e del peso di 400 quintali, è  un’ulteriore attrazione di Vitorchiano, Di certo la più inaspettata di tutte”.

L’articolo racconta inoltre l’urbanistica del paese (sempre “fedele” a Roma nelle lotte medioevali contro Viterbo), la casa dove visse in esilio santa Rosa, la devozione per San Michele arcangelo, gli affreschi nell’ex monastero delle clarisse e la presenza delle suore trappiste con il loro store di marmellate e  e cioccolate fatte in casa.  Dintorni consigliati: Santuario della Quercia, Villa Lante di Bagnaia, Parco dei Mostri di Bomarzo e ruderi della città romana di Ferento. Utile la rubrica su dove dormire e dove  mangiare con foto dei cavatelli al sugo.