«La procedura di licenziamento collettivo per 25 persone avviata dalla Smavit, storica azienda produttrice di vasche, piatti doccia e sanitari in acciaio porcellanato di Vitorchiano nel viterbese, si è conclusa con i licenziamenti del personale.

Dopo un anno di cassa integrazione straordinaria, – commenta F.I.O.M. CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo – l’azienda non ha raggiunto il piano di risanamento previsto ed è stato impossibile raggiungere un accordo perchè, anche nel corso dell’incontro di fine procedura presso la Regione Lazio, l’azienda non ha accettato di subordinare le uscite alla volontarietà dei lavoratori.

Altri posti di lavoro che vengono cancellati su un territorio dell’alto Lazio, che è già colpito duramente dalla crisi e per il quale torniamo a chiedere, alla politica e a tutte le Istituzioni competenti, un confronto per individuare urgentemente tutte le soluzioni utili alla tutela dei posti di lavoro, sia quelli persi che quelli in essere.

Gli uffici vertenze della Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo sono a disposizione di tutti i lavoratori licenziati contro la loro volontà».

 

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