Un’esperienza site-specific tra scritture fantascientifiche e nuovi progetti drammaturgici

Si terrà sabato 13 ottobre a Vitorchiano nel Complesso di Sant’Agnese (tre recite con inizio 21.00, 21.45, 22.30) lo spettacolo fantascientifico Amleto Un’Ofelia di più scritto dal drammaturgo Gian Maria Cervo, diretto dal regista Alessio Pizzech, con protagonista l’attore emergente napoletano Gregorio Maria De Paola. Messo in scena nel luogo reale in cui vivono gli attori della residenza “Il segno d’Orfeo”, la rappresentazione si compone di un ensemble europeo-africano che si crea in seno al progetto EU Collective Plays! Riservata a 15 spettatori alla volta, Amleto-Un’Ofelia di più è un’esperienza site-specific, una riscrittura che fa intersecare le più affascinanti ipotesi filologiche, genealogiche e letterarie sull’opera shakespeariana con una fantascienza alla blackmirror che ci parla di quanto medioevo c’è in questa epoca contemporanea.
Si consiglia la visione dello spettacolo a un pubblico maggiore di 14 anni, contiene nudità e linguaggio forte. Può offendere.

Domenica 14 ottobre, nuovamente a Vitorchiano, nel Complesso di Sant’Agnese, alle 21.00, è in scena Oblomov, di Danilo Laccetti, per la regia Valentino Orfeo.
Il progetto registico di Valentino Orfeo si propone di affrontare la complessità del romanzo di Goncarov, “Oblomov”, partendo dal suo nucleo centrale, ovvero il torpore esistenziale e la malattia dell’animo. Sviluppando quindi le tematiche drammaturgiche, la tensione contraddittoria tra attrazione e repulsione verso la vita, le sue lusinghe e le sue insidie, gli attori saranno chiamati a costruire personaggi complessi, che nel rifiuto dell’azione producano una forte dinamica interiore.

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