“Nidi, ai genitori negata la libertà di scelta”

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VITERBO – “Asili nido, purtroppo avevamo ragione noi. Come dimostrano le denunce delle mamme apparse in questi giorni sugli organi di stampa a Viterbo non c’è stato libera scelta per le famiglie al momento dell’iscrizione dei piccoli.

In questi mesi l’assessore Alessandra Troncarelli ha continuamente smentito le nostre denunce ma la realtà è un’altra e le cittadine che si sono rivolte ai giornali lo confermano. Del resto, la Cgil non è abituata a denunciare situazioni di disagio o poco chiare finché non è certa di come stiano davvero le cose.

La nostra iniziale denuncia riguardava l’Arca dei Bimbi di Bagnaia, struttura penalizzata sia dalla ripartizione degli iscritti sia dalle notizie non esatte date dagli uffici comunali ai genitori che chiedevano specificamente di iscrivere i propri figli lì, visto che veniva loro assicurata la mancanza di posti disponibili per essere dirottati verso il nuovo nido comunale di Santa Barbara.

E ora diverse mamme ci hanno messo la faccia, dichiarando di essere state costrette a rinunciare alla retta comunale e al posto in graduatoria per i propri figli di fronte all’aut aut degli uffici secondo cui potevano andare solo al Nido a colori di Santa Barbara.

Insomma, la tariffa comunale è stata proposta solo per la nuova struttura di Santa Barbara, pur essendoci posti disponibili in altri nidi convenzionati che da più tempo operano nel capoluogo. Non è questo negare un diritto sacrosanto delle famiglie? Di fronte a queste denunce è indispensabile che il Comune faccia chiarezza per capire chi e perché ha sbagliato. Basta dire che tutto va bene: così non è e la realtà è venuta finalmente a galla”.

Antonella Ambrosini
Segretaria Fp-Cgil Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo

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