Spirale di Fede, un trasporto impeccabile dedicato alle vittime del terremoto (foto)

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VITERBO – Spettacolo, devozione, ma anche tanta commozione al quartiere Pilastro, squarciato sabato sera dallo straordinario bagliore di Spirale di Fede.

La Mini Macchina del Pilastro, riprodotta secondo il modello di Palazzetti e di Valeri (che caratterizzò il trasporto del 3 settembre dal 1979 al 1985) ha infatti sì consentito ai suoi piccoli facchini di vivere anche quest’anno una serata da protagonisti in onore della santa patrona; ma, soporattutto, ha permesso ai tanti presenti, nel giorno del lutto nazionale in memoria delle vittime del recente terremoto tra Lazio, Umbria e Marche, di rivolgere un pensiero e una preghiera in favore delle 291 vittime del sisma.

Tantissimi, come consuetudine, i viterbesi che si sono posizionati per le vie del quartiere Pilastro per assistere ad un evento che dà di fatto il via ai festeggiamenti cittadini in onore della Santa Patrona.

Preceduta da un minuto di silenzio in memoria delle vittime del sisma, la partenza della Mini Macchina dal piazzale dell’Ok Center è avvenuta alle 21.24 a seguito della benedizione del vescovo Lino Fumagalli, alla presenza del sindaco Leonardo Michelini, del presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, di Sandro Rossi (Capo Facchino del trasporto del 3 settembre) e dei rappresentanti dei comitati centro storico e Santa Barbara, Lucio Laureti e Diego Terzoli.

“Spirale di Fede” ha iniziato così il proprio cammino, trasportata sulle spalle di 150 piccoli Facchini, guidati con sapiente maestria dal Capo Facchino Pino Loddo, giunto al suo 45esimo trasporto.

In via Alessandro Volta la prima delle due girate in programma, dedicate a Paolo Ortenzi, Giovanni Paolo II e a tutti i Facchini di Santa Rosa.

Dopodiché ingresso trionfale in viale Bruno Buozzi, con due ali di folla pronte ad applaudire i piccoli facchini e ad ammirare, con devozione e incanto, i 12 metri di splendore di “Spirale di Fede”.

Alla girata effettuata innanzi alla chiesa del Sacro Cuore è poi seguito l’ultimo tratto, con conseguente arrivo.

L’impresa è compiuta e, anche quest’anno, i piccoli Facchini del Pilastro hanno potuto liberare tutta la propria gioia e soddisfazione per un trasporto pressoché impeccabile dedicato, ricordiamolo, alle vittime del terremoto, a Nadia Benedetti (uccisa nell’attentato terroristico di Dacca) e ai bambini vittime di violenze.

Massimiliano Chindemi

 

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