Si è da poco concluso il festival, ma l’Amministrazione comunale riflette già su una manifestazione che ha una lunga tradizione e getta le basi per un nuovo e ambizioso progetto.

Grande la soddisfazione per l’edizione appena trascorsa, nella quale la direttrice artistica Cristina Miatello ha voluto aprire anche un confronto con compositori di ambito inglese oltre che proporre l’esecuzione di musiche per basso, una tipologia vocale amata dai compositori per l’ampia estensione sia nel grave che nell’acuto.

Ma la novità di questa edizione è stata la presenza del direttore artistico del Concorso internazionale Wanda Landowska di Terlizzi e Molfetta, da cui proviene il giovane clavicembalista Francesco Melani che si è esibito nelle giornate del festival.

Il concorso internazionale è intitolato alla clavicembalista polacca vissuta tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 il cui lavoro ha permesso la riscoperta e la valorizzazione di uno strumento musicale, il clavicembalo, dalle forti potenzialità espressive.

Il contatto tra la manifestazione gallesina e quella pugliese, operanti entrambe nel campo della musica antica, è la premessa per una collaborazione stabile e proficua che permetterà la diffusione del patrimonio culturale della musica di epoca barocca.

Con uno sguardo puntato verso l’Italia e verso i giovani e talentuosi musicisti, ma anche verso la realtà culturale lituania dove il festival dedicato al compositore e teorico musicale gallesino trova il suo naturale compimento avendo lo stesso lavorato per tutta la sua vita presso la Corte di Varsavia a capo della Confederazione polacco-lituana.

“L’amministrazione crede in questo Festival che quest’anno è arrivato alla XXI edizione – afferma il Vice Sindaco Amedoro Latini – La nostra volontà è quella di rafforzarlo cercando nuove collaborazioni e coinvolgendo istituti musicali territoriali per tenere vivo il ricordo del nostro illustre concittadino, musicista e compositore del ‘600, conosciuto ed apprezzato soprattutto all’estero”.

C’è quindi la volontà di proseguire nel cammino già tracciato, rinsaldando la collaborazione e i contatti con il Palazzo Nazionale dei Granduchi a Vilnius, ove si svolge l’edizione lituana del festival, ma anche di instaurare nuovi contatti con le fondazioni, le associazioni e le realtà italiane operanti nel campo musicale e nello stesso tempo ravvivare il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche di ogni livello e grado nella valorizzazione di un personaggio, Marco Scacchi, che nel campo musicale ha senz’altro fatto storia.