La musica barocca è protagonista a Gallese con il Festival “Marco Scacchi”

Gallese

La XXI edizione del Festival si terrà nel fine settimana 7 e 8 ottobre 2023 nelle sale del Museo di Gallese,intitolato al musicista.

Organizzato dal Comune di Gallese il Festival è ormai un evento abituale e atteso all’inizio della stagione autunnale. Le passate edizioni hanno contribuito a evidenziare l’importanza del compositore, a cui forse ilpaese dell’agro falisco ha dato i natali all’inizio del secolo XVII, ma che certamente lo ha accolto al rientro dalla Polonia e Lituania, dove era divenuto celebre maestro di cappella. Nei concerti presentati in tanti anni sono state riportate in luce molte inedite composizioni di Scacchi, che hanno arricchito la conoscenza di preziosi aspetti delle sua figura di artista.

L’attenzione sul musicista gallesino, violinista, teorico e polifonista di levatura europea, fu richiamata fortementeall’Amministrazione da Giuseppe Chiarella, ideatore e primo direttore artistico del Festival fino al 2006, anno della sua scomparsa. Appassionato musicofilo, fu il primo ad evidenziare l’importante produzione madrigalistica di Marco Scacchi, coinvolgendo anche il soprano Cristina Miatello, apprezzata interprete, col suo gruppo, di questo repertorio profano. 

La cantante subentrò al prof. Chiarella nella direzione del Festival, continuando l’opera del fondatore, coinvolgendo anche scuole di musica del territorio nelle esecuzioni, e varie fasce di pubblico per l’ascolto. Frutti dell’ormai ventennale manifestazione sono anche numerose pubblicazioni, edite dal Museo, sia di musiche riscoperte e trascritte sia di importanti documenti. Tra questi si deve menzionare il testamento di Scacchi, ritrovato e studiato dal prof. Giorgio Felini

Negli anni, grazie al contributo del prof. Guido Michelinidocente dell’università di Parma, il Festival si è arricchito anche del fondamentale collegamento con il Museo Nazionale Palazzo dei Granduchi di Vilnius, nel territorio in cui Marco Scacchi visse e operò per trent’anni: fu proprio nell’avanguardistico teatro di questo palazzo, costruito da italiani, che furono rappresentate alcune opere del librettistaVirgilio Puccitelli, con le musiche di Marco Scacchi. 

Nella prima giornata di questa edizione del Festival le musiche di Giacomo Carissimi, Francesco Cavalli, Maurizio Cazzati e Girolamo Frescobaldi sono affidate al basso Davide Benedetti accompagnato dal clavicembalista Francesco Melani, mentre domenica 8 ottobre sarà Francesco Melani a interpretare le musiche di Girolamo Frescobaldi, William Byrd, Girolamo Cavazzoni e Giovanni Picchi.

Marco Scacchi nacque probabilmente a Roma intorno al 1602/4, da Sebastiano Scacchi, originario di Gallese. Dopo i primi studi di violino, si trasferì presso la corte reale di Varsavia, da cui il re Sigismondo III governava la Confederazione polacco-lituana, recandosi spesso anche a Vilnius. Il giovane musicista fu ben presto nominato maestro della Cappella reale, che sotto la sua direzione arrivò a contare circa 40 musicisti oltre ai pueri cantori, e assunse una levatura artistica di alta qualità.

In Polonia strinse molte amicizie e frequentò l’ambiente artistico attraverso i rapporti con tanti colleghi; alcune sue opere teoriche scatenarono un’accesa polemica con l’organista Paul Siefert, infiammando il mondo musicale per molti anni, contribuendo però all’affermazione di soluzioni compositive di rinnovamento. 

Rientrò dalla Polonia con la moglie nel 1649 e si stabilì a Gallese, dove avviò una scuola di musica, frequentata da allievi che di lui manterranno affettuoso ricordo. Morì l’11 settembre 1662 e fu sepolto nella Collegiata di Santa Maria Assunta.

Ingresso gratuito