“Il provvedimento Azienda Zero, che ha l’obiettivo di riorganizzare in ambito sanitario i servizi strumentali sui territori e il cui iter è partito prima dell’emergenza sanitaria coronavirus, è ormai obsoleto alla luce del mutato scenario, che, dopo oltre tre mesi di lockdown e con una gestione post emergenziale ancora in corso, presenta nuove e straordinarie condizioni a cui dobbiamo essere in grado di dare risposte coerenti e più rispondenti alla realtà per garantire la tutela della salute pubblica con una sanità regionale e un servizio pubblico a prova di covid”.

Questo, in sintesi, il contenuto di una lettera inviata da Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio, e dal consigliere regionale 5stelle Loreto Marcelli, vice presidente in Commissione Sanità alla Pisana, e rivolta all’assessore regionale alla Sanità, D’Amato, e all’Ufficio di Presidenza della VII Commissione. “Questa pandemia, facendo soprattutto emergere le falle del nostro Sistema Sanitario, ci ha insegnato che la sanità deve avere un nuovo identikit. E in particolare, dev’essere: pubblica; diffusa sul territorio e di prossimità, preferibilmente domiciliare, ad esempio attraverso le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), da noi proposte e accolte dalla Giunta regionale; connessa digitalmente, servendosi di strumenti quali la telemedicina e la ricetta dematerializzata, anche questi da noi proposti e accolti dalla Giunta regionale. Non possiamo  – proseguono i 5stelle – pensare di guardare ad un qualunque progetto di riorganizzazione con la stessa ottica pre-covid adottata in provvedimenti come Azienda Zero”.

“Chiediamo quindi all’Assessore regionale alla Sanità, D’Amato, e all’Ufficio di Presidenza della VII Commissione di bloccare i lavori sul provvedimento Azienda Zero in Commissione Sanità, rinviarlo all’Aula, e aprire una nuova fase audizioni dei soggetti interessati, affinché questi possano offrire il loro contributo alla luce dell’esperienza maturata in questi quattro mesi di emergenza covid in modo da fornire a tutte le forze politiche e alle Istituzioni coinvolte gli elementi utili per produrre un testo più adeguato al momento presente e ai possibili scenari futuri”, concludono i 5stelle.