M5S, rischio caos su adeguamento Tarip

“Soldi insufficienti e linee guida ‘finte’ per facilitare i Comuni del Lazio nell’applicazione della TARIP, la tariffa puntuale sui rifiuti fondamentale per incentivare i cittadini nella raccolta differenziata, che, a detta della stessa Giunta Zingaretti, dovrebbero entrare in vigore ed essere obbligatorie entro il 2020”. Lo denunciano i consiglieri regionali M5S del Lazio a proposito della delibera della Giunta Zingaretti, su cui oggi sono stati auditi esperti e Comuni in Commissione Rifiuti e Politiche Abitative.

“Basti pensare che il provvedimento stanzia solo circa due milioni di euro complessivi per tutti i 378 Comuni del Lazio; una cifra sufficiente a gestire i rifiuti di un Comune di 45mila abitanti, col più economico ma più inquinante metodo indifferenziato. – spiega il consigliere regionale 5stelle Marco Cacciatore, presidente della Commissione Rifiuti – Inoltre all’articolo 11 della delibera, proprio quello che disciplina le ‘Riduzioni’ della tassa, non ci sono percentuali o parametri precisi ma figura la vaga dicitura ‘da specificare’ tra parentesi. Come pensiamo di semplificare la vita ai comuni in questo modo che dovranno adeguarsi al nuovo sistema in meno di due anni?!”.

“Per questo da oggi abbiamo iniziato noi in Commissione un iter per lanciare l’alert e avviare un percorso partecipato con i Comuni laziali, dopo essere riusciti ad ottenere la proroga per licenziare questa delibera in modo da ascoltare degli esperti e i Comuni, come fatto appunto oggi”, concludono i 5stelle.

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