“Le proposte della destra salvaguardano solo la parte più ricca del Paese e fanno ricadere il costo della crisi sulle fasce più deboli: questo significa introdurre la flat tax, dicendo no al salario minimo e al reddito di cittadinanza”. È quanto sottolineato ieri da Alessandro Mazzoli, candidato nel collegio uninominale del Senato Lazio 2-U01 per il Partito democratico, durante la presentazione delle candidature avvenuta ieri a Viterbo.

Mazzoli, nel suo intervento, ha ribadito i rischi conseguenti dall’aver fatto cadere il governo Draghi: “In questo inizio di campagna elettorale – ha detto – nessuna delle persone incontrate si è dichiarata d’accordo con la scelta di far finire prima la legislatura. Una scelta che mette a repentaglio il lavoro fatto per venir fuori dalle difficoltà. Il Next Generation EU, in Europa, e il PNRR, in Italia, sono gli strumenti che noi abbiamo voluto per cambiare l’Europa e modernizzare l’Italia. Dire, come fa Giorgia Meloni, che dovremmo ricontrattare con l’Ue il PNRR significa farci del male da soli, con la certezza che, se le scadenze non saranno rispettate, noi non otterremo le risorse che ci sono state assegnate”.

Il candidato del Pd ha quindi aggiunto: “Sta a noi difendere questo lavoro, questi investimenti e le scelte che su questi temi ha messo in campo la Regione Lazio. Per questo abbiamo bisogno di un risultato pieno nei nostri territori, con il Pd primo partito, per avere una forte rappresentanza in Parlamento”.

Il collegio uninominale del Senato nel quale Mazzoli è candidato comprende 169 comuni, tra le provincie di Viterbo e Rieti, oltre alla zona nord dell’Area Metropolitana di Roma. “Parliamo – ha sottolineato – di un territorio dalle enormi potenzialità ma anche con grandi problemi da risolvere. Penso al Porto di Civitavecchia, all’ammodernamento delle infrastrutture da e verso Roma e da e verso Civitavecchia, al completamento della Trasversale. Le risorse ci sono: bisogna fare il prima possibile. Occorre inoltre cogliere l’opportunità del Consorzio Industriale Unico Regionale per tutte le aree industriali e produttive del nord del Lazio”.

Mazzoli ha parlato poi di agricoltura “da difendere e promuovere anche in quanto patrimonio identitario di questi territori. Servono anche investimenti nelle aree interne sul patrimonio ambientale e culturale. Sono – ha concluso – i nostri punti di forza che solo una rappresentanza territoriale può far valere a livello nazionale, interpretando una idea di sviluppo consapevole e rispettosa delle comunità interessate”.

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