Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – “La nostra sfida è rivolta al futuro”. Così il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, nel presentare il progetto per Viterbo Capitale Italiana della Cultura 2016/17, denominato “Viterbo, Terra del dialogo, Cammino della bellezza”.

 

Tale progetto si articola in grandi eventi di dimensione internazionale ed eventi relativi alla cultura popolare e tradizionale, basandosi sulle nuove tecnologie al fine di restituire un’innovativa fruizione della storia e del patrimonio della città. “Viterbo – sottolinea Michelini – ha un enorme potenziale che deve però essere esaltato e sviluppato tramite dei progetti validi fondati su un’adeguata copertura finanziaria. La nostra città, così come tante realtà importanti, ha perso in passato delle occasioni importanti. Il nostro obiettivo è pertanto quello di promuovere lo sviluppo della città attraverso la cultura, andando oltre le dimensioni prettamente locali. Innovazione e creatività industriale correlata alla cultura: questi i motori che dovranno muovere la nostra città verso un futuro più roseo, in cui i giovani possano ovviamente recitare un ruolo da protagonisti”.

 

“Ciò che mi rende maggiormente felice – aggiunge l’assessore comunale alla Cultura, Antonio Delli Iaconi – è che si sia riuscito a presentare un progetto multiforme, fondato sul lavoro di tante persone. L’obiettivo prioritario, al momento, è quello di passare la prima fase di selezione nazionale. In ogni caso, a mio avviso, Viterbo ha già vinto, essendo riuscita a presentare un programma pluriennale che potrà consentire all’amministrazione comunale di mettere in atto opere di recupero e nuove iniziative”.

 

Andiamo dunque ad analizzare i contenuti di tali iniziative, illustrati nello specifico da Claudio Margottini, coordinatore scientifico del progetto.

 

“La partita – argomenta Margottini – si giocherà indubbiamente sui contenuti dei programmi, che dovranno invogliare la città a pensare in grande stimolando nel contempo la cultura della progettazione. Valorizzazione dei beni culturali, miglioramento dei servizi e fornitura di un’offerta competitiva: saranno queste le finalità da perseguire in maniera prioritaria, facendo seguire ad esse dei progetti straordinari capaci di costituire il giusto volano per il rilancio del territorio.

 

Il nostro punto di partenza – prosegue Margottini – è oltremodo solido, essendo costituito un entroterra culturale ben definito, che vede nella Macchina di Santa Rosa, patrimonio dell’Unesco presente all’Expo di Milano, il simbolo di una città che vuole espandere i propri confini. Una realtà culturale, quella viterbese, che vede nella sua storia una solida base su cui fondare tale rilancio, e che intendiamo risvegliare basandoci sui fasti rinascimentali della medesima. Il progetto in questione, incentrato su un target variegato, terrà in considerazione sia le esigenze dei residenti sia quelle dei turisti. Al Ministero dei Beni culturali (che entro il 30 aprile individuerà i 10 progetti migliori) verrà fornito un quadro completo delle opere avviate e dei progetti che intendiamo porre in essere, indicando altresì le fonti di finanziamento. I percorsi che andremo a proporre riguarderanno Santa Rosa, attraverso diverse azioni tra cui rientrano un trasporto straordinario della Macchina e un nuovo Museo della Macchina, sempre a disposizione dei visitatori, avente spazi chiusi e aperti. Pensiamo anche a un’esposizione permanente delle Macchine in tre piazze differenti (piazza del Plebiscito, piazza Verdi e piazza San Lorenzo).

 

A ciò si aggiungerà un percorso fondato sulla presenza etrusca e romana nel nostro territorio, nonché la volontà di arricchire il Museo Diocesano con l’istituzione del Museo dei conclavi e delle pergamene. L’arte rivivrà attraverso le opere di Michelangelo, Raffaello Tiziano e Sebastiano del Piombo, accompagnata da una valorizzazione degli spazi teatrali e del cinema Genio. Non mancheranno eventi incentrati sulla via Francigena. Un ulteriore progetto riguarderà poi le porte della città, oggetto di un nuovo sistema di illuminazione artistica permanente, caratterizzata dalla proiezione di brani dedicati alla città da scrittori internazionali. Recupero delle tradizioni popolari, attenzione agli scambi culturali internazionali e attività di promozione di quanto esposto chiuderanno un progetto sposato da realtà istituzionali decisamente importanti e prestigiose. L’augurio è che tramite questi progetti la città possa vivere un secondo Rinascimento, sperando che tali obiettivi possano essere perseguiti a prescindere dall’esito della competizione nazionale”.

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