Gli italiani hanno sempre guardato con sospetto gli strumenti assicurativi, considerandoli più un investimento che una protezione per il futuro. Ma l’essere preoccupati dell’oggi e poco previdenti per il domani non è una strategia vincente, soprattutto se si considera che, attualmente, c’è una scelta veramente ampia di polizze assicurative. Con le assicurazioni “caso morte”, ad esempio, non vi è il rischio connesso ad alcun indice di mercato, il costo del contratto è noto fin da subito e il beneficio futuro è cospicuo: i beneficiari, scelti dal contraente assicurato, otterranno una somma liquida (elargita in un un’unica soluzione o sotto forma di rendita) al momento della morte dello stesso.



Assicurazioni “caso morte”: le diverse tipologie.
La polizza temporanea “caso morte” garantisce la corresponsione del montante dei premi pagati solo se l’evento si verifica entro un termine prestabilito. Nel caso questo non avvenga, i premi non possono essere recuperati. In genere, il contratto prevede sia delle esclusioni in merito ad alcune cause di morte dell’assicurato sia un periodo di “carenza” iniziale (solitamente di 6 mesi), durante il quale non opera la copertura assicurativa. Con il contratto di assicurazione vita intera “caso morte”, l’assicurazione garantisce sempre il pagamento ai beneficiari del capitale o della rendita. Il premio da versare alla compagnia assicuratrice può essere a scadenze prefissate, generalmente annuali, o a premio unico.

L’entità di detto premio viene commisurata in base a diversi fattori, quali lo stato di salute del contraente, il suo sesso, la sua età, lo stile di vita e altro. Più avanzata è l’età, maggiore sarà il premio da pagare, con un limite di 70 anni, oltre al quale non è possibile stipulare questo tipo di polizza. Sottoscrivendo una polizza vita intera “caso morte” differita, l’assicurazione elargisce la somma ai beneficiari solo se il contraente decede dopo una data contrattualmente definita. In questi casi, la polizza base viene accompagnata dalla sottoscrizione di una “contro-assicurazione” che consente il recupero dei premi versati in caso di morte dell’assicurato prima della scadenza prestabilita.

Quale polizza scegliere?
Le diverse tipologie di polizze ”caso morte” sono adattabili alle volontà del contraente. Quest’ultimo può decidere di investire un po’ di più ma garantire un vero e proprio lascito ai beneficiari del contratto, sottoscrivendo una polizza a vita intera, ovvero di coprire le sole esigenze finanziarie che i propri cari dovranno sopportare dopo il suo decesso. In tale caso, il consiglio è quello di assicurare solo il caso morte, evitando di stipulare polizze miste: è bene però che il contraente si tuteli contro tutti i casi morte, senza limitarsi a quella per infortuni. La durata della rendita erogata ai beneficiari del de cuius, così come l’entità delle elargizioni periodiche fatte agli stessi, sono solo alcuni degli aspetti che possono essere delineati su indicazione del contraente. Altra caratteristica non irrilevante di tali contratti è che consentono di stipulare una polizza assicurando una persona diversa da chi paga i premi. Inoltre, il contraente (diverso dall’assicurato) e i beneficiari si possono cambiare anche dopo la stipula del contratto.

A cosa prestare attenzione.
Oltre alla regola aurea di leggere attentamente tutto il contratto, con clausole e note informative annesse, si consiglia di prestare attenzione alle c.d. ”carenze” e alle esclusioni. Per le prime, è bene effettuare la visita medica presso un professionista indicato dall’assicurazione anche quando questa non è obbligatoria. In tal modo, si abolisce il periodo semestrale di ”carenza” iniziale, durante il quale la polizza prevede l’onere del pagamento dei premi ma non produce effetti in caso di morte dell’assicurato. Inoltre, vanno visionate attentamente le esclusioni di particolari casi morte: è preferibile pagare un sovrappremio ed, eventualmente, cercare qualche altro assicuratore che operi una copertura completa, anziché rischiare di inficiare gli effetti del contratto. Le dichiarazioni rese all’atto della stipula della polizza devono essere veritiere a pena del rifiuto da parte della compagnia assicuratrice di adempiere al contratto. Infine, ricordiamo che conviene richiedere più preventivi e poi si consiglia di valutare bene la durata della polizza (più è lunga, più alto è il premio da pagare), e di prediligere il pagamento annuale del premio, piuttosto che in un’unica soluzione: in questo modo, si può rescindere dal contratto più facilmente e vi è una maggiore convenienza fiscale.