Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – La festa del Libro, quale importante mostra sul saper umano, si può ammirare, in questi giorni, presso i corridoi della scuola Elementare O. Golfarelli in Montefiascone; alunni ed insegnanti, uniti insieme in lavoro di gruppo, hanno reso concreti i concetti scolastici. La parte astratta e puramente concettuale intellettiva dell’apprendimento è stata trasformata in realtà con la dimostrazione della maturazione culturale dei singoli ragazzi nel percorso formativo all’interno della classe di appartenenza. L’intero lavoro, in questa sua diciassettesima edizione, aveva come titolo Io sono quello che leggo.

 

La mostra ha avuto inizio il giorno diciotto corrente mese e chiuderà i battenti il ventidue maggio prossimo, essa è una vera manifestazione del tanto lavoro fatto ed al tempo stesso stimola molte riflessioni in chi, davanti ad ogni lavoro, pone quella dovuta attenzione che i lavori meritano. Molti i tempi toccati tra i quali primeggiano: Lettura del Territorio, Cibo, Emozione e Fiabe, Le dinamiche Sociali che, in un certo qual modo, riprendono lo stesso progetto dell’Expo di Milano. Nel momento che si comprendono i messaggi che i molti lavori comprendono e mandano, si comprende quanto tempo e quanto lavoro essi hanno richiesto per la loro preparazione, quanto hanno lavorato i ragazzi, quanto hanno suggerito gli insegnanti, quanto ha contribuito il personale ausiliario per l’allestimento. Non per nulla in una parte del volantino esplicativo si legge: La scuola si fa espressione sul territorio in una settimana di manifestazioni, mostre e laboratori.

 

Il tutto è stato possibile, come la direttrice dell’Istituto Comprensivo di Montefiascone, Paola Bugiotti, ci ha comunicato, grazie al patrocinio del Comune di Montefiascone e soprattutto a quello della Regione Lazio che ha economicamente contribuito alla realizzazione del lavoro che ora tutti possono ammirare. Parallelamente alla mostra, infatti, vi sono altre attività, tra le quali spiccano: l’apertura di una libreria per l’acquisto libri; una tavola rotonda dal titolo Mangiar Sano guidata dal prof. Paloscia; una drammatizzazione dal titolo: Salutiamo felici i nostri amici; l’incontro in gemellaggio di saluto tra gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Montefiascone con quello di Ferentino curato dal prof. Bordini. Tutto questo per concludersi nel concetto di maturazione del singolo ragazzo che si vuole concretizzare nello slogan: Io sono quello che leggo.

 

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