L’internazionalizzazione dei piani di studio è una priorità dell’offerta formativa dell’Istituto “Dalla Chiesa” di Montefiascone, dinamica realtà formativa che propone ai suoi studenti ben sette distinti indirizzi di studio: dal liceo classico al liceo scientifico, tradizionale e delle “scienze applicate”; dal liceo linguistico agli indirizzi tecnici, economico e tecnologico. Ultimo nato è il liceo scientifico “Cambridge”, con materie svolte in inglese da insegnanti madre lingua, che in complessivi quattro anni di corso consente agli studenti di ottenere un titolo di studio per molti aspetti analogo a quello conseguito dai loro coetanei che studiano nelle scuole inglesi.

Numerosi sono quindi i progetti didattici che consentono ai ragazzi del “Dalla Chiesa” di trascorrere periodi più o meno lunghi di studio all’estero: dal classico stage di una o due settimane agli scambi culturali con soggiorni in famiglia, ai progetti Erasmus, finanziati dall’Unione Europea, alle attività di Intercultura che prevedono la frequenza di una scuola estera per un intero anno scolastico. Gruppi di studenti sono appena rientrati da uno stage ad Edimburgo e da un soggiorno in Grecia, presso Atene, in attuazione del progetto Eujoma, dove si sono impegnati sui temi inerenti l’orientamento al lavoro e la comprensione dei sistemi di produzione. Altri studenti sono al nastro di partenza per esperienze didattiche in Turchia e in Germania, mentre nel pentamestre voleranno in Spagna, Portogallo e Lettonia.

L’esperienza più esaltante è comunque quella inerente la mobilità Erasmus, che ha portato un gruppo di alunni del “Dalla Chiesa” a varcare l’oceano per raggiungere Reunion, isola francofona immersa nell’oceano indiano tra Madagascar e Mauritius. I giovani hanno fatto base a Saint André La Réunion per il progetto Different Roots, nel corso della quale hanno lavorato sui temi delle radici culturali degli abitanti dell’isola, ricevendo elogi per il loro comportamento e per la precisione con cui hanno svolto tutte le attività. Inutile sottolineare l’entusiasmo di questi ragazzi che per la prima volta nella loro vita hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con realtà culturali, etniche ed antropologiche tanto diverse e distanti rispetto alla loro. E soprattutto hanno potuto sperimentare e vivere esperienze di accoglienza, cooperazione e condivisione con i loro coetanei d’oltreoceano.