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Il Consiglio Universitario Nazionale, nella seduta del 2 aprile scorso ha approvato il nuovo corso di laurea triennale in Scienze Naturali e Ambientali che prenderà il via all’Università della Tuscia nell’anno accademico 2020-2021.

“La conservazione della natura e delle risorse del nostro Pianeta rappresenta una sfida non più rimandabile- commenta Daniele Canestrelli, docente del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) che ha attivato il corso – per assicurare un futuro sostenibile all’umanità”. Nei prossimi decenni serviranno, quindi, interventi urgenti per affrontare l’allarmante tasso di perdita di biodiversità, gli effetti sempre maggiori dei cambiamenti climatici e l’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, tutti temi che saranno alla base del nuovo corso di laurea”.

Con il nuovo Corso di Laurea triennale in SCIENZE NATURALI E AMBIENTALI  l’Ateneo viterbese arricchisce la propria offerta formativa nella conservazione della biodiversità e delle risorse naturali, temi in cui vanta un’ampia esperienza didattica.

Giorgio Prantera, direttore del Dipartimento DEB, evidenzia che “l’acquisizione di una cultura sistemica imperniata sul metodo scientifico permetterà ai laureati l’interpretazione e l’analisi di processi, sistemi e problemi riguardanti i campi di applicazione delle Scienze Naturali e Ambientali. Il percorso formativo prevede anche una ampia e articolata attività pratica mediante esercitazioni nei laboratori dell’Ateneo e sul campo, tirocini formativi presso aziende, enti e strutture pubbliche e private sia in Italia che all’estero”.  Il Corso di Laurea in Scienze Naturali e Ambientali si articola su tre indirizzi, Evoluzione e conservazione della biodiversità, Analisi dei rischi ambientali e Didattica delle Scienze, e nasce da un’intensa collaborazione tra diversi dipartimenti dell’ateneo.

Oltre al DEB, in cui è incardinato il corso, sono coinvolti anche il DAFNE (Scienze Agrarie e Forestali), il DIBAF (Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali) e il DEIM (Economia, Ingegneria, Società e Impresa).

“Il laureato in Scienze Naturali e Ambientali, spiega il professor  Vincenzo Piscopo del DEB, avrà diverse opportunità occupazionali nei settori del monitoraggio e dei rischi ambientali (presso Ministeri, Regioni, ARPA, Centri di Ricerca, Istituzioni ed Enti pubblici), della protezione della natura (presso parchi e riserve naturali), della pianificazione territoriale e della bonifica dei siti contaminati (presso enti pubblici, imprese industrie e studi professionali), della divulgazione e didattica naturalistica e ambientale (presso musei, orti botanici e aree protette, parchi e riserve naturali).

Il corso, inoltre, fornisce ai laureati gran parte dei requisiti necessari per accedere alle classi di abilitazioni per l’insegnamento della Matematica e delle Scienze nella Scuola Secondaria di I Grado e Scienze Naturali, Chimiche e Biologiche nella Scuola Secondaria di II Grado, una volta completato il percorso formativo con una Lauree Magistrale.