VITERBO – Il Gruppo Alpini Viterbo, guidato da Franco Barillà, della sezione di Roma “U. Ricagno”, appartenente all’associazione Nazionale Alpini, ha organizzato una giornata celebrativa in memoria del beato don Carlo Gnocchi, nel 61° anniversario della sua morte. Con l’occasione il gruppo di penne nere viterbesi si unisce nel ricordo degli alpini “andati avanti”.

Don Gnocchi, presbitero, educatore e scrittore italiano, fu cappellano militare degli alpini durante la Seconda guerra mondiale e, a seguito della tragica esperienza della guerra, si adoperò ad alleviare le piaghe di sofferenza e di miseria viste e sofferte in prima persona. Amatissimo tra gli alpini, si impegnò nel supporto dei malati, specie bambini, fino all’ultimo dei suoi giorni, il 28 febbraio 1956. Nel 2002 Giovanni Paolo II lo dichiarò venerabile e Benedetto XVI riconobbe il miracolo che lo fece proclamare beato nel 2009.

Sabato 4 marzo 2017, alle 17 sarà celebrata una messa in suffragio nella chiesa dei santi Valentino e Ilario (quartiere Villanova, Viterbo), officiata da don Emanuele Germani e dal cappellano militare di presidio don Cosimo Monopoli, animata dal Coro Malga Roma della Sezione Ana di Roma, che dopo l’omelia si esibirà in un repertorio di canti alpini.

Alla celebrazione sono stati invitate le autorità civili e militari dell’Esercito Italiano, le associazioni combattentistiche d’arma e ovviamente altre sezioni Ana. Hanno confermato la presenza il presidente della Sezione Roma, Alessandro Federici, e il consigliere nazionale Antonello Di Nardo.

Il coro e gli alpini visiteranno nella mattina il III Reos dell’Aviazione e si tratterranno a pranzo alla Scuola Allievi Sottufficiali, per poi essere presenti alla celebrazione.

All’ingresso in chiesa tutti riceveranno una busta contenente la preghiera dell’alpino, busta che potrà essere utilizzata per l’offerta libera da depositare nel cesto sull’altare, dedicata alla raccolta fondi per la cittadina di Accumoli, che ha vissuto il dramma del terremoto dello scorso agosto. Il gruppo Alpini Viterbo, con la sezione di Roma, ha aderito ad una proposta del sindaco, ponendosi in prima fila per realizzare una struttura polifunzionale nei pressi del Santuario delle Madonna delle Coste, da utilizzare come luogo di aggregazione e punto di riferimento per i turisti, danto a loro la possibilità di vivere la montagna e le bellezze naturali del territorio di Accumoli.

Un luogo che dia una risposta ai tanti turisti, creando un indotto importante con ricaduta economica e occupazionale di un luogo ferito, come la zona terremotata del Centro Italia.

Nella struttura sarà dato spazio ai corsi di formazione della fanfara Alpini di Accumoli e alla sede del locale Gruppo Alpini. Nei piani rialzati una struttura mensa, sala convegni e un piano per l’accoglienza.

Viterbo potrà dare la propria risposta supportando con le offerte, che saranno conteggiate al momento e poi inviate con bonifico. Il Gruppo Alpini si impegna fin d’ora ad aggiornare sull’avanzamento dei lavori, fino alla conclusione della struttura. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Franco Barillà
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