L’opera lirica per omaggiare la figura femminile in concomitanza con l’8 marzo appena passato

Andrà in scena il 15 marzo alle ore 20:45 il secondo appuntamento della stagione lirico-sinfonica del Teatro dell’Unione di Viterbo promossa dal Comune di Viterbo e ATCL con uno spettacolo tutto dedicato alla figura della donna con Carmen di Georges Bizet per la regia di Roberto Cresca. Dopo il grande successo de “Il barbiere di Siviglia” che ha registrato il tutto esaurito inaugurando la stagione operistica, mancante dal gioiello viterbese da decenni, arriva una delle opere più rappresentate al mondo, la storia della gitana Carmen, delle sue passioni, dei suoi amori, delle sue decisioni in nome della libertà.
“Carmen è uno dei primissimi esempi di femminicidio nell’opera lirica” ci dice il regista Roberto Cresca “un tema così attuale e così drammaticamente quotidiano sul quale, purtroppo, siamo costretti a fare i conti. Pochi giorni fa, in occasione delle celebrazioni per la festa della donna, in tutto il mondo ci sono state manifestazioni al grido non una di meno proprio per cercare di fermare questa drammatica escalation di omicidi ai danni delle donne. Anche nell’opera di Bizet, il protagonista maschile, Don Josè, è incapace di gestire l’indipendenza e la forza volitiva della sua amante ed è in questa incapacità, nella debolezza psichica, che si impone la violenza. I violenti sono da sempre i più deboli quelli che vengono sopraffatti dalla forza delle idee, del coraggio e dell’indipendenza: possono uccidere il corpo ma non uccideranno l’ideale. Per questo l’opera Carmen è tuttora attualissima perché nessuno può uccidere la forza della libertà”. Lo spettacolo sarà una nuovissima produzione realizzata in esclusiva per Viterbo con scene originali di Alice Oliva, costumi di Angela Chezzi e corpo di ballo tutto della Tuscia grazie alla sinergia tra i coreografi Emanuela Boni dell’Accademia di Arti dello Spettacolo di Viterbo e Salvatore Coccia di Spazio Danza Balletto Lunense. Ci sarà la partecipazione straordinaria anche della danzatrice e coreografa proveniente dall’Accademia Nazionale di Danza Francesca Candy che ha creato ad hoc un assolo per lo spettacolo. Orchestra Etruriænsemble diretta da Alan Freiles. Un appuntamento per riflettere quindi oltre che per godere di un capolavoro consacrato internazionalmente. Info e biglietti presso il botteghino del Teatro dell’Unione di Viterbo, piazza Verdi 10 o su www.teatrounioneviterbo.it

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