«Secondo fonti qualificate Atac ha messo in cantiere, nelle ultime ore, un piano alternativo da attuare nel caso in cui la protesta del personale di condotta/scorta non dovesse rientrare». Lo riferisce in una nota l’Associazione TrasportiAmo. «Già nella giornata di domani, lunedì 19 ottobre, sono garantire le prime e ultime partenze ferroviarie, da Flaminio, Montebello, Catalano e Viterbo, e le corse negli orari di massima affluenza, in modo da consentire la mobilità agli studenti e ai lavoratori. Inoltre, parte dei treni extraurbani viene sostituito dal servizio bus, come tra l’altro richiesto nella nota trasmessa lo scorso 15 ottobre, condivisa col Comitato Pendolari RomaNord».

«Desta invece preoccupazione la notizia, secondo la quale un lavoratore del deposito di Viterbo sarebbe risultato positivo al Codiv-19. Attendiamo l’ufficialità, non è nostra intenzione creare allarmismi, certo è che qualora l’informazione dovesse essere confermata, sicuramente i colleghi con i quali è stato a contatto, finirebbero in quarantena e l’esercizio nella tratta Catalano-Viterbo subire ripercussioni».

«La situazione si complica di ora in ora, anche a livello nazionale, facciamo nuovamente appello al senso di responsabilità dei macchinisti e capitreno affinché cessino la protesta con effetto immediato, onde evitare l’acutizzarsi delle criticità e incontrovertibili reazioni».