Rissa in Piazza del Gesù, identificati 12 dei 18 aggressori

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Il questore Surace smonta alcune fantasie pubblicate in questi giorni da alcuni quotidiani

 

VITERBO – Il Questore Surace con tutto il suo staff, vale a dire il vice questore Milone, il capo della Mobile Zampaglione, il capo della Digos Morelli e il capo di Gabinetto Cencioni, ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale, onde evitare il perseverare nella pubblicazione di notizie non precise e in parte non vere su fatti accaduti il 3 e 4 in concomitanza della Festa per Santa Rosa, ha puntualizzato fatti e modalità di intervento.

 

In pratica è venuto fuori che né bande organizzate né attentati si sono verificati in città, ma solo episodi legati all’euforica situazione alcolica post trasporto. Ma andiamo per ordine.

 

La DIGOS ha individuato grazie anche all’utilizzo delle telecamere di sicurezza sparse in città 12 dei 18 giovani scalmanati che la sera del 3 dopo il trasporto, in Piazza del Gesù hanno dato sfogo alla loro esuberanza accendendo una rissa. Due sono giovani di Latina, gli altri di Viterbo, appartenenti a gruppi di tifoseria calcistica. Non è volato nessun passeggino e l’organizzatore del raduno è stato anche lui denunciato. Proseguono le indagini per identificare qualche altro partecipante alla rissa.

 

Per quanto concerne invece il ferimento di due persone a causa di una bottiglia il questore ha precisato che la bottiglia era poggiata sul davanzale della finestra perché una persona stava sorseggiandone il contenuto. Inavvertitamente è stata urtata e la bottiglia si è infranta sul davanzale di un balcone sottostante infrangendosi e i “cocci” sono finiti su alcune persone. Anche in questo caso il proprietario dell’abitazione è stato denunciato e dovrà rispondere per i danni in sede giudiziale.

 

Nessuno è stato precisato si è presentato in questura con filmati riportanti la traiettoria del fumogeno lanciato (sembrerebbe da Via Vetulonia) contro la Macchina di Santa Rosa, ma la Mobile è sulle tracce dell’autore del gesto. Altre indagini sono in corso per stabilire se l’aggressore del consigliere comunale Grancini in un locale sia stato spalleggiato da complici. Il giovane identificato è stato denunciato alla magistratura per lesioni e altro.

 

Infine L’episodio verificatosi in Via Marconi il giorno della fiera, l’accoltellamento di un minorenne da parte di un extracomunitario, da alcuni mesi a Viterbo perché richiedente asilo politico. Il giovane di colore è stato prima fermato e poi associato al carcere di Mammagialla; aveva avuto in precedenza screzi con il minorenne che poi avrebbe ferito con un coltello alla spalla per poi fuggire, inseguito dagli amici del ferito, in Via Marconi e Piazza Verdi.

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