“Si faccia chiarezza sul bilancio della Talete”

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CIVITA CASTELLANA – “Apprendiamo che il bilancio della Talete Spa e’ passato ”magicamente’ da una perdita di qualche milione di euro (circa quattro) ad un passivo di solamente 21 mila. Ci sorge spontanea la domanda che forse dietro a questo miracoloso risanamento ci sia la sparizione dei crediti che alcuni comuni (tra cui Civita Castellana) soci della Talete, vantavano nei confronti della stessa, a metterci la pulce nell’orecchio e’ stato il ricordo delle parole pronunciate l’anno scorso dal sindaco Angelelli in un consiglio comunale aperto e straordinario, asserendo che il nostro comune era creditore verso la Talete.

 

Ora se cosi’ fosse, sarebbe scandaloso che un sindaco sposti somme dal bilancio del proprio comune ad un’altra società’ senza informare adeguatamente cittadini e consiglio comunale, per questo chiediamo allo stesso di smentire od avallare le nostre tesi, e se queste fossero infondate (come auspichiamo) di spiegarci come tale ”miracolo economico” sia stato possibile.

 

Chiediamo poi sempre al sindaco, il quale e’ anche amministratore della stessa Talete, di chiarire al più’ presto la sua posizione riguardo alle voci che danno per imminente l’apertura ai privati (ricordiamo che la Talete e’ una Spa interamente pubblica gestita dai comuni), e se cosi’ fosse di opporsi fortemente a questa opzione, in primis per il rispetto del referendum che ha sancito la volontà’ popolare di mantenere pubblico il controllo e la gestione delle risorse idriche, e poi per coerenza in quanto ai tempi dello stesso referendum, Angelelli era stato il primo firmatario nella nostra cittadina.

 

Questo perché’ riteniamo doveroso che l’acqua resti un bene pubblico gestito dal pubblico e perché’ non vorremmo che si risanasse una società’ con i soldi dei cittadini per poi svenderla a dei privati una volta resa appetibile economicamente e magari snellita nell’organico con qualche licenziamento.

 

Sarebbe questo l’ennesimo oltraggio alle tasche dei nostri concittadini ed un ulteriore schiaffo alla volontà’ espressa dal il popolo italiano nel referendum del 2011″.

 

Comitato per l’acqua pubblica Civita Castellana

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