Turismo, ambiente e cultura prioritari per il PD di Tarquinia

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TARQUINIA – «Le problematiche legate al recupero di alcune importanti infrastrutture del passato sono fondamentali per il rilancio di un turismo qualificato a Tarquinia». Lo afferma il segretario del Partito Democratico di Tarquinia Piero Rosati (foto), che prosegue: «Sotto questo aspetto, il territorio va considerato come un cantiere sempre aperto.

 

A esempio, non tutti i cittadini sanno, che nel sottosuolo vi è un reticolato di antiche gallerie di grande interesse storico e archeologico le quali, come in tante altre città storiche è stato fatto, possono essere rese fruibili come oggetto di interessanti escursioni. Ciò è attuabile, attraverso la realizzazione un vero e proprio progetto “Tarquinia Underground”. Il borgo delle Saline e l’area d’interesse naturalistico circostante, costituiscono una fonte di iniziative, attività, occasioni lavorative e di ricerca scientifica, ancora in gran parte non sfruttate o allo stato embrionale. Pensiamo alla creazione di un osservatorio marino, a una scuola di restauro di reperti archeologici di livello universitario, con il prezioso apporto dell’Università della Tuscia e inoltre, a un progetto per lo sfruttamento delle risorse termali di cui l’intera zona è dotata».

 

In tema ambientale il segretario Rosati sottolinea l’importanza di proseguire sulla strada della raccolta differenziata: «Questa scelta, già intrapresa efficacemente, deve essere ulteriormente potenziata e ampliata in tutte quelle aree territoriali in cui ciò sia necessario e, in campo “ecologico”, crediamo sia indispensabile adottare un piano energetico il cui fine ultimo dovrebbe essere lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, in grado di abbattere i costi energetici e concretizzare. Occorre qualificare il ruolo di amministratore, come “buon padre di famiglia”. E’ questa, l’unica vera strategia, che noi vogliamo adottare ed esprimere nel nostro programma».

 

Tarquinia città d’arte e di cultura. «I resti della città di Leopoli – Cencelle, che ha grandi potenzialità di attrazione turistica, devono essere recuperati, in collaborazione con il Comune di Civitavecchia. Il recupero della bellissima struttura di Porto Clementino può costituire una formidabile occasione per valorizzare e riqualificare l’intero assetto urbano pubblico del Lido, che si trascina dietro problemi urbanistici pluridecennali, alla risoluzione dei quali l’attuale Amministrazione comunale ha già posto mano in modo significativo e tutt’altro che “simbolico”. Devono inoltre essere completati i lavori del teatro San Marco, già avviati da alcune settimane, e continuare gli interventi di sistemazione dell’assetto urbano e stradale, del decoro del centro storico. L’obiettivo finale, deve essere quello di qualificare Tarquinia come “Città d’arte” e inserirla nel circuito, privilegiato, delle città dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. A tal proposito, riteniamo che una nuova amministrazione debba essere eletta nel segno della continuità politica, per garantire che la progettualità finora elaborata, non divenga un patrimonio di idee e di lavoro, irrimediabilmente perduto».

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