ACQUAPENDENTE – Con Deliberazione di Giunta, il Comune di Acquapendente recepisce in pieno la richiesta avanzata dalla Riserva Naturale Monte Rufeno di proporre l’attribuzione di monumentalità per gli alberi siti nel proprio territorio e da inserire nell’Elenco Nazionale degli alberi monumentali ai sensi della Legge N° 10/2013 (iter di coinvolgimento Comuni, Regione, Corpo Forestale dello Stato) e DM 23 Ottobre 2014 contenente i criteri per il censimento e la selezione degli stessi. Due gli alberi indicati nell’elenco: specie “Quercus cerris” (Località Montepetrocco) e specie “Quercus crenata” (Località La Sbarra).

Quattro invece le richieste inserimento nuclei alberati: specie “Cupressus sempervirens” Località Madonnina, specie “Quercus cerrs” Località Madonnina, specie “Platanus x Acerifolia” Località Madonnina ed, infine, specie “Platanus x Acerifolia” Località Madonnina. La caratteristica della proposta, secondo quanto specificato dal Sindaco Angelo Ghinassi, rientra precisamente nell’articolo 5 del Decreto Ministeriale 23 Ottobre 20147 in cui si specificano le sette attribuzioni principali: a) Pregio naturalistico legato all’età ed alle dimensioni con aspetto legato strettamente alle peculiarità genetiche di ogni specie ma anche alle condizioni ecologiche in cui si trovano a vivere i singoli esemplari di una specie. Il criterio dimensionale, che riguarda la circonferenza del tronco, l’altezza dendrometica, l’ampiezza e proiezione della chioma, costituisce elemento di filtro nella selezione iniziale ma non è imprescindibile qualora gli altri criteri siano di maggiore significatività; b) Pregio naturalistico legato a forma e portamento espressione del loro successo biologico e anche dell’importanza che è stata sempre attribuita dall’uomo nel corso della storia. Gli esemplari aquesiani sono cresciuti in condizioni ambientali ottimali (optimum ecologico, assenza di potature errate, forma libera perfetta per la specie; c) Valore ecologico relativo alle presenze faunistiche anche rare che testimonia la presenza di un habitat per categorie animali come entomofauna, avifauna, micro mammiferi. Gli alberi aquesiani sono cresciuti in ambienti a spiccata naturalità, dove la salvaguardia rappresenta elemento importante per la conservazione; d) Pregio naturalistico legato alla rarità botanica; e) Pregio naturalistico legato all’architettura vegetazionale, con notevole complessità derivante dal rapporto esistente tra elementi architettonici ed il contesto generale; f) Pregio paesaggistico con albero come elemento distintivo, motivo di toponomastica ed elemento di continuità storica di un luogo.

Tre le componenti principali: naturale, antropologico-culturale e percettiva; g) Pregio storico-culturale-religioso legato alla componente antroplogica-culturale, come testimonianza di una cultura della memoria collettiva, delle tradizioni, degli usi e dei costumi. Esemplari collegati alla storia locale, alle tradizioni, leggende, riferimenti religiosi, tradizione orale, iconografie, documenti scritti. La Giunta delega il Direttore della Riserva Naturale Monte Rufeno Dottor Massimo Bedini alla trasmissione di tutta la documentazione alla Regione Lazio – Area Foreste e Servizi eco sistemici – Via del Tintoretto 432 – 00142 Roma tramite Pec foreste@regione.lazio.legalmail.it.

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