Con l’arrivo della pioggia si interrompono due settimane nelle quali a causa della siccità e dell’imprudenza si sono verificati almeno dieci incendi boschivi causati prevalentemente per colpa.

Il massiccio impegno profuso nel contrasto al reato di incendio ha portato i Carabinieri Forestale della provincia di Viterbo ad individuare e segnalare all’Autorità Giudiziaria i responsabili di ben quattro dei dieci incendi. La causa più frequente che ha originato gli incendi boschivi è da ricondurre a cittadini che hanno intrapreso l’attività di combustione di residui vegetali e di potature nei terreni agricoli.

Questa attività, se pur lecita fuori dal periodo di massima pericolosità e nelle forme previste dalla normativa vigente, in momenti di particolare siccità e con le condizioni climatiche favorevoli può generare incendi con il rischio di interessare i boschi presenti sul territorio.

Va evidenziato che la fattispecie colposa dell’incendio boschivo è punita con pene da uno a cinque anni di reclusione e che l’allarme generato da simili eventi è notevole. Risulta quindi indispensabile porre estrema attenzione prima di intraprendere attività di combustione di potature o residui vegetali originatisi dalle attività agricole; in particolare è necessario evitare la pratica in condizioni di scarsa umidità del combustibile così come in presenza di vento e/o nelle ore centrali della giornata.

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