Talete spa risponde a mezzo stampa alle richieste ricevute, «al fine di poter dare chiarezza in merito alle fatturazioni attualmente in corso, specificamente per gli importi complessivi che in alcuni casi sono risultati più elevati rispetto alle emissioni precedenti, si fa nuovamente presente che i fattori che hanno provocato il suddetto aumento, in applicazione della normativa ARERA vigente, sono riconducibili essenzialmente a:

  • applicazione di conguagli di consumo dovuto a letture effettivamente rilevate, con ciclicità ordinaria, rispetto a letture precedentemente stimate;

  • applicazione dell’aumento tariffario del 7,6%, così come approvato dai Soci, sui volumi consumati dal 1° gennaio 2019;

  • rideterminazione del deposito cauzionale, riproporzionato in base ai consumi effettivamente registrati su un trimestre medio di consumo, conguagliando, in positivo o in negativo, quanto in precedenza applicato.

Occorre precisare che il deposito cauzionale è una garanzia per la copertura di un eventuale mancato pagamento e pertanto viene restituito all’utente che lo ha versato in caso di: attivazione di addebito in conto presso il proprio istituto di credito bancario o postale (RID/SDD) o di disattivazione della fornitura».