«Ciò che si evince – commenta il Gruppo consiliare M5stelle di Montalto di Castro – leggendo un articolo di una nota associazione montaltese è la configurazione di un grave reato commesso da non meglio identificate persone.

Se ciò fosse confermato nelle opportune sedi giudiziarie chiederemo le dimissioni dei soggetti coinvolti. L’uso di risorse pubbliche per fini privati é quanto di più misero e vergognoso che un politico possa fare perché dimostra profondo disprezzo per la collettività ed i cittadini che hanno riposto in lui la loro fiducia.

I soldi pubblici vanno rispettati e gestiti nell’interesse di tutti, come fa un buon padre di famiglia.

Nello specifico si parla di risorse sperperate nella gestione di una partecipata del Comune.

Vogliamo esprimere la nostra vicinanza a chi ha denunciato i fatti e non ha abbassato la testa. Il malcostume non va subito ma combattuto affidandosi alle istituzioni, altrimenti si diventa complici anche facendo finta di non vedere.

Un ‘ultima considerazione, abbiamo letto che due consiglieri di opposizione, Sacconi (gruppo Lucherini) e Mazzoni (ex gruppo Lucherini, adesso in solitaria), chiedono lumi in consiglio comunale al Sindaco.

Possibile che l’ex assessore alla cultura Sacconi non si fosse accorta di nulla? Possibile che l’opposizione PD alla scorsa amministrazione Caci non sapesse niente?

Che dire, attendiamo nuovi sviluppi in particolare per conoscere i soggetti coinvolti.
Trasparenza, legalità e coinvolgimento, facciamo si che non siano solo vuoti slogan elettorali».

Consiglieri Comunali Mazzoni e Sacconi: “Fondazione Vulci: dov’è la trasparenza?”

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