Il consiglio comunale di ieri 3 agosto, doveva rimanere nella storia per essere il consiglio che avrebbe sfiduciato il capo gruppo dell’opposizione e l’avrebbe mandato a casa per far entrare, il primo dei non eletti, Mario Trapè onde avere i voti che la maggioranza, da diverso tempo, non aveva più in consiglio comunale in quanto le posizioni numeriche erano attestate sull’otto ad otto per parte.

Tutto ciò non solo non si è verificato, ma è esploso il dissidio interno alla maggioranza con la dichiarazione di voto da parte dell’consigliere Rossano Capocecera e il suo conseguente abbandono dell’aula, mettendo ancor più in crisi la maggioranza della quale fa parte, cogliendo tutti di sorpresa, facendo venir meno il numero legale perché il consiglio potesse andare avanti.

A questo punto i quattro consiglieri dell’opposizioni; Cimarello, De Santis, Moscetti e Cicoria del M5S, sfruttando il momento favorevole, hanno deciso di abbondonare l’aula per non essere stampella del sindaco. Ai quattro, ancora a sorpresa, ma non troppo, si aggiungevano i due della lega Bracoloni e Merlo con Femminella Chiatti della Maggioranza. Grande confusione generale il sindaco è rimasto al suo posto pensando ancora ad una possibile ricomposizione, mentre il presidente Bellacanzone sospendeva la seduta, per dieci minuti, pensando di essere in grado di ricucire lo strappo, nel frattempo usciva dall’aula, come in quel 18 aprile, anche il capo gruppo Leonardi tra gli ironici applausi sia dei consiglieri che dalle numerose persone del pubblico presente.

Passato il tempo previsto il gruppo ritornava in aula compatto, con la decisione di chiedere le dimissioni del sindaco, visto che non aveva più la maggioranza.

Intanto grande trambusto in aula, il sindaco veniva avvisato dal Bellacanzone, che non intendeva proporre la sfiducia al sindaco. Il gruppo dei dissidenti abbandonava definitivamente l’aula ed il sindaco Paolini, pur di non subire lo smacco della sfiducia, abbandonava l’aula, tra i fischi e l’ironico applauso del numeroso pubblico presente, mettendo fine alla seduta consigliare. I pifferi andati baldanzosi per suonare, sono stati sonoramente suonati.

Pietro Brigliozzi