La gloriosa Associazione di Solidarietà Falisca che, per i molti anni, nei quali ha sempre fornito un ottimo servizio ai cittadini di Montefiascone, guadagnandosi tanti apprezzamenti e molta riconoscenza, ora si trova costretta a lanciare il suo grido d’allarme.

Un grido dall’allarme che riguarda diversi aspetti della vita dell’Associazione e del mondo nel quale opera. Prima di tutto il problema delle risorse umane, visto che i giovani non si fanno avanti e gli anziani, per i raggiunti limiti di età, sono costretti a lasciare; servono autisti, personale OSS, infermieri ed infermiere, ausiliari.

Segue il problema delle risorse economiche; da una parte la dura realtà delle Istituzioni che sono sempre meno sensibili e quindi meno presenti, dall’altra gli stessi cittadini montefiasconesi che sono sempre meno numerosi e meno generosi nel dare il loro contributo annuale.

Alla luce di questa realtà, il Consiglio Direttivo della Solidarietà Falisca, ha fatto una campagna di sensibilizzazione ma i risultati sono stati, purtroppo, non soddisfacenti. Ecco, quindi, che il medesimo Direttivo, ora, lancia il suo ultimo appello ed al tempo stesso annuncia che, persistendo l’attuale situazione, si troverà costretto, prima di chiudere definitivamente i battenti, ad un ridimensionamento dei servizi e, in questo contesto, si stanno già studiando alcune modalità di attuazione.

Si ipotizza un servizio a giorni alterni, come pure si pensa alla riduzione di molti servizi che fino ad ora venivano prestati in occasioni di Fiere, Eventi Sportivi, Saggi, Fiere e Manifestazioni similari; di conseguenza i cittadini di Montefiascone non potranno più avere, a tempo pieno, quell’alta qualità di servizi come ora.

Un vero peccato, visto che la popolazione tende ad invecchiare, come indicano le varie statistiche nazionali e locali e quindi, mentre da una parte, cresce la necessità di questi servizi para sanitari, dall’altra, gli stessi vengono meno; ma questo aspetto direbbe poco, il fattore più grave sta nel fatto che i malati non potranno più essere trasportati, con mezzi adeguati come le modernissime ed attrezzate autoambulanze di cui dispone la Solidarietà Falisca, e, sicuramente, aumenteranno le difficoltà per averli con ripercussioni anche economiche, poiché, ogni singolo servizio dovrà essere abbondantemente pagato.

E chi non ha le possibilità? Ecco la gravità della situazione che deve spingere tutti, da una parte le Istituzioni locali ad essere più presenti con maggiori contributi economici dall’altra i cittadini più impegnati nell’effettuazione della stipula del tesseramento.

In fondo il suo costo, se lo andiamo a  ben analizzare si riduce all’investimento di pochi centesimi al giorno, certamente molto meno di un pacchetto di sigarette; basti dividere trenta euro, costo dell’abbonamento annuale, per trecentosessantacinque giorni dell’anno, ed il costo giornaliero è sul tavolo. Investire si poca somma per un servizio che, comunque, prima o poi può servire, si ritiene che ne valga la pena.

Pietro Brigliozzi