Altro elemento di rilievo saltato fuori durante la seduta dell’ultimo Consiglio comunale di Montefiascone l’accusa dell’opposizione di un frequente ricorso a prelievi dal Fondo di Riserva che sta facendo l’Amministrazione del sindaco Paolini. E’ stata la consigliera d’opposizione del Movimento 5stelle, Rosita Cicoria, a formularne la nuova definizione chiamandolo: Bancomat.

Per chiarezza contabile vale la pena ricordare che il Fondo di Riserva dell’Amministrazione comunale è regolato da apposite e specifiche leggi che stabiliscono le modalità d’impiego.
Il Fondo di Riserva, come lo stesso titolo letteralmente significa, è una certa quantità di denaro che ogni Amministrazione deve tenere accantonato, extra bilancio, per far fronte a spese impreviste, imprevedibili ed impellenti o che, se non evase, possono recare danno certo all’Amministrazione stessa. Esso deve avere una certa consistenza e deve essere mantenuto a certi livelli, poichè ad esso si deve ricorrere solo in fatti gravi che si dovessero verificare nell’arco dell’anno.

Consigliere Cicoria, la sua valutazione su questo modo di fare dell’Amministrazione Paolini?

Un modo di fare che non si può condividere, anzi, tutt’altro. Un modo di agire con spese fuori bilancio che sfiorano la legittimità, per cui andando avanti con questa logica il bilancio viene parzialmente inficiato nel suo essere ed aggirato nei suoi contenuti.

Va poi precisato che le finalità del Fondo di Riserva non sono la normale amministrazione, ma movimenti speciali per fatti particolari ben definiti.

Il Fondo di Riserva non è un Bancomat come mi pare stia facendo l’Amministrazione Paolini che ha prelevato cifre anche per realtà assolutamente non previste come le varie feste paesane di facciata.

Da non dimenticare poi, che il prelievo è di bassissima entità, visto che il TUEL stabilisce soltanto lo 0,45 per cento dell’importo totale e dopo ogni prelievo la stessa percentuale del fondo rimasto.

Certo che, a questo punto, un’indagine specifica da parte dell’autorità competente, sarebbe opportuna.

Pietro Brigliozzi

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