ORTE – Smorzati gli echi fragorosi di un’edizione che sarà ricordata da molti per la sua bellezza, l’Ottava di santo Egidio di Orte guarda già al futuro, all’appuntamento numero 48 della sua storia.

L’ente Ottava medievale, responsabile dell’organizzazione dell’evento, ha incassato la partecipazione numerosa del pubblico in tutti gli eventi inseriti nel calendario della festa, dal 31 agosto al palio del 9 settembre. Un segnale forte di salute e di crescita che prosegue ormai da diversi anni.

“Il nostro auspicio – spiega il rettore dell’ente, Giovanni Primavera – è che la gente sia tornata a casa soddisfatta per la qualità degli spettacoli e dell’evento nel suo complesso. Questo è fondamentale, perché se il pubblico ha gradito, l’anno prossimo tornerà a Orte e noi faremo un altro passo avanti”.

Lo sforzo economico e umano messo in campo dagli organizzatori è stato importante, anche in considerazione del fatto che la nuova giunta si è insediata a primavera inoltrata, in un periodo in cui, tradizionalmente, la stesura del programma della festa è già a buon punto.
Uno sforzo che è proseguito anche dopo la festa, per rimuovere le installazioni e restituire il prima possibile le aree pubbliche alla popolazione.

“Siamo particolarmente soddisfatti della collaborazione ricevuta dalle contrade, che sono la vera anima della festa – continua Primavera – e della disponibilità offertaci da tante persone e associazioni, che hanno speso il loro tempo per la buona riuscita dell’Ottava”.
Di primaria importanza l’apporto fornito dagli eventi culturali, a cominciare dal concorso di pittura “Luci e ombre nel Medioevo”, con la giuria presieduta da Roberto Joppolo e dalle conferenze-degustazioni sul cibo curate dal dottor Giuseppe Bellucci.

Il convegno “A spasso nel sottosuolo”, tenutosi l’1 settembre con organizzazione a cura dell’archeologo Giancarlo Pastura e dell’associazione Veramente Orte, ha trasformato per un giorno la città in un capoluogo del turismo sotterraneo. Al workshop, infatti, hanno partecipato numerose realtà culturali del circondario legate al sottosuolo. Un’ottima opportunità di scambio di conoscenze ed esperienze.

Una nota anche per Sant’Egidio Giovani, la festa ai giardini Nesbitt che sta diventando, anno dopo anno, un appuntamento di tendenza per tutti i ragazzi di Orte e non solo.
La novità del 2018 è stata la gara-esibizione dei Piccoli arcieri, un passo importante per costruire il vivaio del gruppo degli arcieri che un giorno vedremo sulla pedana di piazza della Libertà nel giorno del palio. Arcieri che sono stati molto attivi anche con l’area del campo di tiro alla terrazza giardino, in cui per tutte le sere della festa hanno dato dimostrazioni di tiro con l’arco al pubblico.

Grazie al campo di tiro, i mercatini nelle piazze e le animazioni diffuse, offerte dai vari artisti itineranti, i turisti hanno vissuto e visitato vari angoli caratteristici del centro storico, apprezzando tutti gli scorci più caratteristici di Orte.

“Da questi risultati – conclude il rettore Primavera – ripartiamo per costruire l’edizione 2019 dell’Ottava di sant’Egidio. I presupposti che speravamo si sono materializzati e ci hanno dato entusiasmo per rimetterci subito al lavoro. Abbiamo già preso i primi contatti, vogliamo migliorare ancora quanto di buono è stato fatto nel corso degli anni”.

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