«Ho letto con stupore la conferenza stampa del gruppo “serra-panunziano” con Forza Civica e il Movimento 5 Stelle. Il dottor Serra, con chiarezza e precisione, seppur con l’uso del condizionale, ha individuato un percorso di alleanze per costruire un’alternativa alla guida del comune di Viterbo indicando la possibilità di una convergenza con i 5 stelle, liste civiche e il Partito Democratico.

È doveroso, da parte mia, – comunica Aldo Fabbrini, Coordinatore Unione Comunale Pd Viterbo –  come segretario del Partito Democratico di Viterbo città, completamente estraneo e all’oscuro della proposta fatta, da subito esprimere la totale contrarietà ad un all’alleanza con il Movimento 5 Stelle. Incompetenza, improvvisazione e intolleranza rendono i 5 stelle totalmente improponibili come alleati.

Al dottor Serra e ad Alvaro Ricci ricordo che questa è la linea politica nazionale del segretario Zingaretti che intendiamo seguire con forza e nettezza. All’indomani dell’apertura dei 5 stelle ad alleanze con liste civiche per le elezioni amministrative appare questa proposta, volutamente sfumata, poco dettagliata, ma di valenza certa. Una proposta irricevibile e se gli amici “serra-panunziani” del PD intendono proseguire su questa linea, la nostra presenza all’interno del partito sarebbe totalmente incompatibile. Consiglio a chi si vuole alleare con i 5 stelle, di leggere quello che in questi giorni l’On. Di Maio ha detto del PD.

È sempre più difficile comprendere la linea politica di questo Partito Democratico della Tuscia, che in provincia propone l’alleanza con la destra e dal comune di Viterbo avvia l’alleanza con i 5 stelle.

La politica è coerenza, fedeltà ai valori, passione e sentimento. Tutto ciò è l’anima della politica, senza resta solo il potere e le poltrone. Il Partito Democratico viterbese, non può farsi ossessionare dalla gestione del potere e mettere in campo schizofreniche alleanze: dove destra e i cinque stelle sono intercambiabili, purché si possa partecipare alla gestione.

Questo non è il PD dell’Unione Comunale di Viterbo e nessun congresso potrà avallare tutto ciò.  Un partito che è solo gestione delle amministrazioni locali con chicchessia, non potrebbe essere il nostro partito. Sarebbe bello avere un Partito Democratico che, in vista del congresso, parla di problemi della gente, della salute, delle liste d’attesa, dei viaggi della speranza per potersi curare, della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Un Pd che si occupi di risolvere i problemi di una città allo sbando, guidata da una destra senza progetti, e che ogni giorno di più scivola nell’abbandono. Il PD non ha bisogno di incrementare il degrado della politica, dando l’idea di un partito che la mattina sta con la destra e la sera con i 5 stelle. Noi dovremmo essere orgogliosi della nostra identità, dei nostri valori e delle nostre proposte. Scegliere con coraggio questa linea politica ci premierà. Non si può essere guidati nella propria azione politica solo dalla paura di perdere il potere. Soprattutto, il PD della Tuscia con una linea politica chiara, non ondivaga, riuscirà a proporsi come forza in grado di governare i processi di crescita del bene comune smettendo di perseguire, e definitivamente abbandonando, la logica angusta di un consenso basato sul “che te serve?”. Coraggio e coerenza in politica pagano sempre».

 

 

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