“È passata sottotraccia ma è stata molto dolorosa”. Commenta così il senatore Francesco Battistoni, capogruppo di Forza Italia in commissione Agricoltura a Palazzo Madama, la proroga degli alti vertici istituzionali del Consiglio Oleicolo Internazionale del 21 Giugno scorso.
“Con l’astensione dell’Unione Europea e con la complicità della Spagna nessun componente di punta del Coi ha origini italiane – prosegue il senatore -. Il direttore esecutivo infatti sarà il tunisino Abdellatif Ghedira, i direttori aggiunti invece lo spagnolo Jaime Lillo e il turco Mustafa Sepetçi. Le politiche legate all’olio avranno una trazione non europea, e questa scelta è frutto di un trabocchetto studiato alle spalle della nostra nazione”.
“Il fatto che non si sia dato seguito al principio di rotazione, che prevedeva in questa fase un italiano alla guida dell’esecutivo, ci preoccupa molto – conclude Battistoni -, perchè evidentemente l’idea è quella diamo fastidio, che la nostra voglia di regole serie sulla trasparenza e sulla qualità del prodotto facciano paura. Non è una questione di religione o di nazionalità, è una questione di serietà”.

 

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