Su mia proposta è stato presentato dal Gruppo Lega nella Commissione Bilancio della Camera un emendamento al Decreto Rilancio, in fase di esame per la conversione il legge, attraverso il quale si richiede un importante stanziamento volto a finanziare investimenti di ristrutturazione e riqualificazione dell’impianto termale viterbese Ex Terme INPS.

La proposta ha l’obiettivo di riqualificare l’offerta termale in Italia sfruttando le positive sinergie tra il sistema sanitario nazionale e le strutture termali, le quali possono rappresentare un importante supporto per la riabilitazione respiratoria e la cura dei pazienti covid-19 nella fase post-ospedaliera.

Per tale finalità si richiede la concessione di un contributo iniziale di 15 milioni di euro per l’anno 2020 per la ristrutturazione dell’area di rilevanza strategica per il settore termale dello stabilimento Terme dei lavoratori ex INPS di Viterbo, oggi dismesso ma che se riqualificato, potrebbe rappresentare uno dei più importanti poli di riferimento del centro Italia per la prevenzione dalle patologie respiratorie e per la presa in cura di coloro che necessitino di interventi di riabilitazione.

Questo è il testo dell’emendamento, il numero 043 all’art. 182, che va ad introdurre l’art. 182 bis:

“Art. 182-bis. – Misure per il sostegno al settore termale

  1. Al fine di sfruttare le positive sinergie tra il sistema sanitario nazionale e le strutture termali, anche con riferimento alla riabilitazione respiratoria dei pazienti Covid-19 nella fase post-ospedaliera, è concesso un contributo iniziale di 15 milioni di euro, per l’anno 2020, sugli investimenti necessari alla ristrutturazione e riqualificazione dell’area di interesse strategico a livello nazionale delle Terme dei lavoratori – stabilimento ex INPS, anche in un’ ottica di sostegno al settore termale italiano colpito dagli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

2. Agli oneri derivanti dalla presente articolo, pari a 15 milioni di euro per l’anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall’articolo 265, comma 5, del presente decreto-legge.”

Auspico che il valore di questo emendamento possa essere riconosciuto da tutte le forze politiche del territorio e che il Governo e la maggioranza si esprimano favorevolmente al suo accoglimento, consentendo un’ importante e non più rimandabile occasione di rilancio che possa fungere da traino allo sviluppo economico di Viterbo e dell’intera provincia.