I Consiglieri Provinciali del gruppo “Centrodestra Unito e Civici” Romoli, Grancini, Pellegrini e Bambini hanno depositato nella giornata odierna oltre duemila emendamenti al bilancio di previsione 2020-2022.

«La discussione del documento contabile e dei rispettivi allegati slittata al prossimo 9 Dicembre appare una forzatura senza precedenti – dichiarano i consiglieri – . Siamo di fronte ad un Presidente ed ad una “maggioranza” che ha fatto dell’arroganza e della sopraffazione il proprio modus operandi. È inconcepibile che si possa votare a sei giorni dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale il bilancio di previsione il DUP, il fabbisogno del persona, il piano triennale delle opere pubbliche e gli altri allegati senza che ci sia una scadenza perentoria di un’amministrazione sovraordinata che imponga questo. Non sono rispettati neanche i tempi previsti dal regolamento di contabilità per il deposito degli atti e la corretta informazione dei consiglieri e il bilancio e gli altri documenti contabili se approvati lo saranno con gravi carenze su elementi amministrativi essenziali.

C’è poi un dato politico che è quello dell’approccio del presidente Nocchi e della sua maggioranza all’amministrazione della Provincia. Non è pensabile approvare documenti di siffatta ricaduta politica e amministrativa sul territorio a meno di una settimana dal voto. Su questo attendiamo il pronunciamento della Prefettura alla quale abbiamo esposto con dovizia di particolari l’incresciosa situazione. Che almeno vengano salvaguardate libere elezioni. E se nell’assemblea dei sindaci il Presidente Nocchi non ottenesse la maggioranza che farà? Ne prenderà atto o continuerà ad occupare la “casa dei Comuni” in sfregio alla volontà degli stessi? L’arroganza manifestata in questa occasione, il calpestamento delle basilari regole democratiche, annichilisce ancora di più l’immagine di una “maggioranza” consiliare ormai alla deriva e a breve anche priva di legittimazione politica.

Il Prossimo 15 Dicembre gli amministratori della provincia avranno davanti a loro la necessità di compiere una scelta quella di cambiare scegliendo il centrodestra proiettato al rilancio dell’amministrazione provinciale ed impegnato su un programma di governo del territorio concreto e responsabile o quella di una sinistra arrogante, ombra di se stessa e delle poltrone alle quali aggrapparsi. Questo salvo che il Presidente Nocchi con proprio decreto non sospenda anche il diritto di voto degli amministratori … gli è rimasto di fare solo quello».