REGIONE – “Il trasporto su ferro e su gomma è un’odissea quotidiana per i pendolari del Lazio. Un servizio che grida vendetta a cui la Giunta regionale risponde con un atteggiamento poco serio”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio, Daniele Sabatini (foto).

 

“L’assenza di Zingaretti al dibattito in Consiglio regionale – aggiunge – è emblematico, meglio pontificare sulle unioni civili che affrontare i guai delle ferrovie concesse come la Roma-Lido, con disservizi ormai all’ordine del giorno, o della Roma-Civita Castellana- Viterbo, due ore e tre quarti di viaggio infernale per collegare una provincia con la Capitale. Per non parlare delle linee Fr che collezionano ogni giorno ritardi, treni bloccati in galleria, passeggeri lasciati a piedi. Ma la vera pietra dello scandalo è il trasporto su gomma, su cui la Regione Lazio ha una responsabilità diretta. Cotral ha chiaramente fallito il proprio operato e sta mettendo in ginocchio interi territori. Non abbiamo ascoltato una parola concreta sui diritti dei lavoratori sui quali addirittura si tenta di addossare le colpe di scelte sbagliate dell’azienda.

 

L’affollamento sui bus ha raggiunto limiti intollerabili, con la nuova programmazione di turni e orari assistiamo a scene assurde con studenti, spesso minorenni, lasciati a piedi. La verità – conclude – è che non c’è una programmazione seria, solo inutili slogan: basti pensare ai nuovi mezzi Cotral promessi entro il primo trimestre 2016, poi rinviati alla primavera e ancora a fine maggio. Intanto l’anno scolastico sarà finito e gli studenti insieme a tutti i pendolari del Lazio, oltre al danno di un servizio indecente, subiscono anche la beffa di una Giunta malata di annuncite. Se a ciò si aggiunge l’inadeguata manutenzione dei bus, che mediamente una volta al mese prendono fuoco, e la geniale rivoluzione su orari e turni, è evidente che ci troviamo di fronte ad una gestione allo sbando. La giunta Zingaretti la smetta di difendere Cotral e si assuma la responsabilità di un trasporto pubblico inefficiente di cui non può continuare a lavarsi le mani”.

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